Ad un mese da quel terribile 25 aprile che ha messo in ginocchio il Nepal e grazie all’impegno dei nostri colleghi dello staff locale, in questi giorni siamo finalmente riusciti a completare i sopralluoghi nelle 42 comunità dove vivono i 1.600 bambini adottati a distanza dai sostenitori di Helpcode.
Abbiamo purtroppo dovuto constatare il decesso di due bambine, ed è stato straziante. Le famiglie che le sostenevano sono state immediatamente informate.

Fortunatamente, nel caso di tutti gli altri bambini abbiamo avuto buone notizie. Abbiamo verificato il loro stato di salute e affrontato le loro prime necessità, portando nei villaggi medicinali, tende e derrate alimentari. In uno dei distretti più colpiti, abbiamo consegnato oltre 1.300 tende. Il prossimo passo sarà quello di garantire loro la ripresa di una vita normale a partire dalle attività scolastiche, con la costruzione di aule temporanee secondo la richiesta delle autorità locali dell’educazione.

 

 

Sappiamo che molte famiglie in Nepal cercheranno ospitalità presso parenti che risiedono in zone meno colpite dal sisma, ritenute dunque più sicure. Per questo non sarà possibile continuare a sostenere alcuni dei bambini ad oggi nel programma. Il nostro appello è quello di non abbandonare il Nepal proprio ora: chiediamo a tutti i sostenitori di restare al nostro fianco continuando a sostenere la ripresa di questo popolo straordinario.

Abbiamo davanti a noi una grande sfida, e un gran bisogno di aiuto per poter sperare in un domani che riporti una vita migliore di quella che tutta la popolazione del Nepal sta vivendo oggi.

Ogni piccolo contributo può fare tantissimo, perché insieme possiamo aiutare tante persone.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni, non esitare a chiamarci allo 010 5704843, oppure scrivici a donatori@ccsitalia.org.

Grazie per ciò che ancora vorrai fare per il Nepal e per tanti bambini!

 

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