Marracuene è una città della provincia di Maputo, nel sud del Mozambico. La siccità in Italia si fa sentire in modo pesante, con incendi, problemi per l’irrigazione dei campi e inquinamento, ma quando accade in Mozambico le conseguenze sono molto peggiori. Basta saltare un raccolto per mettere in crisi la sicurezza alimentare di molte famiglie.

Palmira Chiboleca è una donna dallo sguardo incisivo, segnato da una vita di lavoro contadino. Ha perso il marito e la grave siccità che ha colpito il Paese negli anni passati ha distrutto la sua produzione agricola.

“Ho 56 anni”, racconta, “Sono nata e vivo a Marracuene. Ho una figlia di 29 anni e 3 nipoti: vivono tutti con me, perché mia figlia non ha un lavoro e sono io ad occuparmi di tutti. Dalla morte di mio marito, 5 anni fa, sono sola: adesso tutto dipende da me. Faccio parte di un’associazione di donne, si chiama ‘7 De Abril’, siamo oltre cento e cerchiamo di aiutarci a vicenda”.

Le chiediamo della sua terra. “Ho circa un ettaro di terra, dove coltivo soprattutto verdure: cipolla, cavolo cappuccio, lattuga, rape, mais, arachidi e fagioli”. E quali siano state le conseguenze della siccità dello scorso anno. “È stato terribile, la siccità ha rovinato tutta la nostra produzione, non siamo riusciti a raccogliere nulla, né mais né verdura. Senza raccolto non abbiamo nemmeno le sementi per la stagione successiva: le nostre famiglie vivono grazie all’agricoltura e non abbiamo altre entrate. Alcuni funzionari delle istituzioni locali mi hanno detto che Helpcode avrebbe sostenuto la nostra attività fornendo sementi, piantine per la semina e attrezzature. Erano previste anche alcune attività di formazione sulle tecniche di semina, di coltivazione e di conservazione della produzione”.

 

 

I cambiamenti climatici, gli squilibri economici e la mancanza di educazione e formazione mettono a rischio la vita di milioni di persone sul nostro pianeta. Contrastare queste tendenze, attraverso un lavoro capillare nelle comunità, attraverso l’ascolto e la collaborazione con tutti i membri, e soprattutto con le donne che spesso sono le responsabili delle attività agricole della famiglia, è il nostro lavoro quotidiano.

Avevo perso tutta la mia produzione agricola e non avevo soldi per comprare le sementi. Sono arrivate anche tante cose in più: gli stivali, ad esempio, non li avevo mai avuti! La cosa più utile è stata la formazione, abbiamo partecipato ai corsi organizzati da Helpcode e dal Servizio Distrettuale. Eravamo tutti presenti, sia alle dimostrazioni pratiche che ai momenti teorici. Abbiamo portato a casa anche delle piante di moringa e talee di patata dolce che erano state riprodotte nel campo dell’Associazione Primeiro de Maio”.

Dalle parole di Palmira emerge la grande fatica ma anche molta determinazione per andare avanti.

“Quest’anno sono riuscita a coltivare tutto il mio appezzamento di terra con le sementi che ho ricevuto. Ora ha finalmente piovuto – non molto ma è stato sufficiente per garantire la nostra produzione. Il raccolto è stato buono: ho venduto parte delle verdure al mercato, e il resto è servito come cibo per la mia famiglia. Ho raccolto anche patate dolci e fagioli e ora sto preparando il terreno per piantare il mais, con la speranza che piova e che la produzione sia buona. Le talee di mandioca, che ho ricevuto, le ho già piantate e spero che rendano bene l’anno prossimo. Un’altra cosa molto importante è che con quanto ho guadagnato dalla vendita della mia produzione sono riuscita a comprare alcune sementi per la prossima stagione!”

 

Palmira Chiboleca è una delle 18.579 persone beneficiarie del progetto di riattivazione agro-zootecnica ed idrica per il rafforzamento della resilienza nella Provincia di Maputo in Mozambico. Il progetto ha come obiettivo la riduzione della vulnerabilità alimentare della popolazione dei distretti di Marracuene, Magude e Manhica, attraverso interventi volti a migliorare l’accesso alle risorse idriche in ambito agricolo e zootecnico. Lavoriamo con le associazioni di piccoli produttori e produttrici perché crediamo nell’importanza di queste forme di aggregazione per superare gli ostacoli di accesso al mercato e per creare legami di solidarietà e collaborazione.

Scopri di più su questo progetto!

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