Artmony è il mio grande sogno. Dopo troppi anni bui, con lei ho ritrovato la speranza. Grazie a lei mi sono sentita una donna veramente libera, autonoma e padrona della propria vita. Ma questa spaventosa pandemia e il lungo lockdown hanno rischiato di farla chiudere.

 

Artmony è la mia azienda, una piccola impresa di graphic design e stampa che ho avviato nel 2016 con le mie sole forze e un piccolo prestito: ho acquistato i macchinari, preso un ufficio e assunto Amelie, ottima grafica e mio braccio destro. Insieme, abbiamo visto gli affari crescere e pensavamo già di assumere altro personale, altre giovani come noi. Ma, poi, è arrivato questo maledetto Coronavirus.

 

Malek, la giovane imprenditrice tunisina.e Alessandro Guarino, responsabile progetti Libia e Tunisia
Malek, Amelie e Alessandro Guarino, responsabile Paese Libia e Tunisia di Helpcode

 

Mi chiamo Malek, ho 30 anni e quattro anni fa potevo dirmi finalmente felice: una brava imprenditrice che ce l’aveva fatta dopo tanti anni di disoccupazione. Ero uscita da un destino comune a molti miei coetanei qui a Djerba, e in generale in tutta la Tunisia dove il 32% dei giovani non ha un lavoro . Immagino che in Italia a sentire il nome Djerba vengano in mente le bellissime spiagge bianche e gli scenari da post su Instagram. Ma qui, il turismo è quasi scomparso e con lui tantissimi posti di lavoro. Gli attentati del 2015 hanno spaventato noi e quanti venivano in vacanza nel nostro meraviglioso territorio. Ora che i turisti stavano pian piano tornando, la pandemia ha di nuovo svuotato alberghi e villaggi turistici. Per noi giovani è sempre più difficile avere opportunità di lavoro.
Io ce l’avevo fatta, ma poi è arrivata la pandemia a mandare in frantumi i miei sogni: sono stati mesi senza guadagni a causa del lockdown. È vero, la banca mi aveva sospeso fino ad agosto il pagamento del mutuo, ma le altre spese, compresa quella per lo stipendio di Amelie, non si sono fermate. Così, quando alla riapertura sono iniziate ad arrivare le prime commesse, non avevo soldi sufficienti per comprare ciò che mi serve per creare e stampare i lavori che mi chiedono i clienti.

 

Non ho chiuso occhio per giorni! Passavo le ore a esaminare ogni possibile idea su come far ripartire il lavoro. Alla fine l’aiuto mi è arrivato da Women4Peace, un progetto di Helpcode che prevede proprio il supporto a piccole e giovani start up del governatorato di Medenine come la mia. Helpcode mi ha fornito i materiali che mi servono per poter portare avanti con tranquillità il lavoro dei prossimi mesi. Grazie! Sono sicura che anche questo momento di difficoltà è ormai alle spalle.

 

Malek

 

 

Il progetto Women4Peace (donne per la pace) è finanziato dall’Unione Europea e dall’8×1000 della Tavola Valdese. Obiettivo del progetto è la prevenzione dell’estremismo violento rivolta ad adolescenti e giovani tunisini, attraverso l’educazione alla pace, l’empowerment socio-economico e l’equità di genere, valorizzando il ruolo cruciale e attivo che le donne possono giocare contro la radicalizzazione attraverso opportunità di formazione per giovani a rischio, business sostenibile, inclusivo e integrato nel mercato.

 

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