A scuola bambini e ragazzi non solo studiano e imparano, ma socializzano e creano relazioni con i loro compagni. Si può dire che la scuola è il luogo per eccellenza della loro socialità. Con la chiusura delle scuole per l’emergenza Coronavirus a febbraio, ci siamo quindi subito chiesti come far sì che studenti e studentesse potessero non perdere totalmente questa dimensione sociale. Così, è nata l’esperienza del doposcuola a distanza: uno spazio virtuale dove bambini e ragazzi hanno la possibilità di ritrovarsi con i compagni di classe e altri coetanei e, al tempo stesso, un sollievo per i genitori che si sono trovati a gestire da soli le esigenze scolastiche e le giornate dei propri figli.

 

Grazie all’aiuto di fantastici volontari, che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro competenze, abbiamo potuto realizzare tutti i giorni laboratori online, da febbraio alla fine dell’anno scolastico.

I percorsi proposti ci hanno permesso di approfondire diversi aspetti e tematiche: abbiamo scoperto il coding, con attività di programmazione tramite il gioco, dove i bambini hanno imparato a utilizzare il computer in maniera creativa e costruttiva, capendo i meccanismi e imparando a “comandarlo”, per non esserne utilizzatori passivi e inconsapevoli come invece spesso capita.

 

Un altro percorso ci ha portato a confronto con il tema della bellezza, dell’arte e della filosofia, mentre un altro ancora ci ha fatto viaggiare attraverso le storie. Grazie alle voci narranti di alcuni attori, abbiamo ascoltato le storie di alcuni dei grandi della letteratura per ragazzi, come Gianni Rodari o Roald Dahl, e attraverso le avventure dei personaggi abbiamo dato voce, attraverso la scrittura, il disegno e il dialogo, alla nostra immaginazione, ai nostri pensieri, alle nostre emozioni. Sono nate delle bellissime riflessioni su diversi temi: dal potere della fantasia nell’andare oltre ai confini e alle mura in cui ci siamo trovati stretti in questi giorni, o nell’immaginare un mondo più giusto e più bello per tutti; o ancora il tema delle paure e di come sconfiggerle, il coraggio e l’importanza dell’essere diversi e originali, il valore della curiosità, il valore dello sport e di cosa voglia dire vincere, perdere, o essere squadra.

 

 

La cosa più bella di questa esperienza è stato vedere l’entusiasmo dei bambini e delle famiglie, che aspettavano gli incontri come appuntamenti fissi, attesi e desiderati, facendoci rendere conto dell’impatto e dell’importanza che questi laboratori hanno avuto nell’accompagnare i bambini a ritrovare una dimensione di normalità e uno spazio accogliente dove potersi sfogare, distrarre, raccontare. Abbiamo condiviso insieme le scoperte quotidiane di ciascuno: le ricette provate in cucina, le disavventure coi propri animali domestici, il tour delle camerette di ciascuno, la presentazione dei propri peluche preferiti o gli esperimenti scientifici che qualcuno aveva provato e che ci ha insegnato a replicare in videochiamata.

 

Quello che ai bambini è arrivato di più, che è stato maggiormente apprezzato e per cui anche le famiglie ci hanno ringraziato, in fondo, è stato questo: l’avere creato uno spazio sicuro dove i bambini sapevano di trovare qualcuno che si mettesse in ascolto di quello che stavano vivendo e del loro sentire, dei loro bisogni, e che li aiutasse a condividerli, in un periodo così difficile e particolare.
Questi momenti, quindi, sono col tempo diventati occasione per i bambini non solo di ritrovarsi e divertirsi insieme condividendo momenti di leggerezza, ma anche di confrontarsi su temi profondi e complessi, condividendo momenti intimi e difficili che stavano vivendo e consigliandosi coi loro compagni su come affrontarli.

 

 

Adesso, con l’arrivo dell’estate, la fine della scuola e la distensione delle misure restrittive, è giusto che l’esperienza del doposcuola a distanza si fermi, perché la priorità ora è che i bambini possano riappropriarsi della vita all’aria aperta, della possibilità del gioco e del movimento di cui non possono essere privati oltre.

Il doposcuola a distanza di Helpcode, comunque, rimane pronto a ripartire, se ce ne sarà la necessità, con il prossimo anno scolastico.
E in ogni caso, la proposta dei laboratori a distanza e i nostri volontari saranno pronti ad attivarsi come un “pronto intervento” a sostegno di famiglie e della scuola, in tutte quelle occasioni e situazioni di emergenza o allerta in cui i bambini si troveranno a dover stare a casa.

 

Nel frattempo, la nostra proposta educativa non si ferma: a luglio, aspettiamo i bambini del doposcuola all’Helpcode Summer Camp, con quattro settimane tematiche di percorsi laboratoriali e giochi in presenza, per poter continuare a crescere insieme e coltivare quel seme di relazione nata nel percorso fatto con loro in tutti questi mesi, finalmente senza passare attraverso uno schermo.

 

Per scoprire ancora di più sul doposcuola a distanza, guarda la diretta Facebook con Silvia Salis e Riccardo Gazzaniga, due degli eccezionali protagonisti dei laboratori di lettura.

Condividi:

Last edit: