È un sabato mattina pieno di sole. Oltre 100 persone affollano la sala riservata alle grandi feste del Foyer Ek’Abana. Oggi, è il giorno che ventidue ragazzi speciali fanno ritorno a casa con i loro genitori biologici o con i genitori adottivi. Oggi, festeggiamo la Cerimonia del ricongiungimento!

 

Il Foyer Ek’Abana, partner di Helpcode in Repubblica Democratica del Congo, lavora senza sosta per recuperare i bambini che sono stati abbandonati o cacciati da casa. Queste decisioni estreme sono dovute ai troppi pochi soldi per mantenere i figli o alle accuse di stregoneria che sono ricadute su uno di loro.
A questi bambini abbandonati, lo staff di Ek’Abana fornisce cibo e un tetto, ma anche un ambiente sicuro e amorevole. Inizia poi un lungo processo per riunirli ai loro cari. Questo implica ascoltare la storia di ognuno per tutto il tempo necessario e fornire un supporto psicologico, se ce n’è bisogno.

 

Gli assistenti sociali si occupano poi di contattare le famiglie biologiche, per verificare qual è la causa principale che ha portato all’abbandono della bambina o del bambino, e iniziare una fase di mediazione. È molto difficile convincere queste famiglie che la loro figlia non è una strega o che possono crescere dodici o più bambini con la piccola quantità di denaro che guadagnano. La povertà e le credenze tradizionali lasciano spesso i bambini in una posizione di vulnerabilità.

 

Un momento della cerimonia di ricongiungimento
Un momento della Cerimonia di ricongiungimento.

La Cerimonia di ricongiungimento è il risultato di un anno di duro lavoro per lo staff e gli animatori di Ek’Abana; è il culmine di centinaia di incontri, sessioni informative, decostruzione delle credenze più radicate e di ore di sostegno. Ma nonostante tutto il dolore e le sofferenze che hanno attraversato i bambini e le loro famiglie, oggi è una festa. Questi bambini e questi genitori hanno fatto una lunga strada per ritrovarsi. È solo l’inizio, una nuova possibilità per tornare ad essere una famiglia. I problemi e le sfide non scompaiono magicamente, ma con i consigli e il supporto dello staff di Ek’Abana i genitori hanno ora gli strumenti necessari per prendere le decisioni migliori per i propri figli.

 

Dopo la cerimonia religiosa, i bambini eseguono le recite, i balli e le poesie che hanno imparato per mesi. Tutti ricevono anche un piccolo regalo e oggetti indispensabili per la casa, come un materasso o dei vestiti.  In un’atmosfera di gioia, viene servito un piccolo cocktail di benvenuto. Il pasto è semplice e frugale, ma stare insieme e festeggiare è già abbastanza!

 

Alla fine della giornata si sono riformate ventidue famiglie a cui è stata data una seconda possibilità. Il messaggio chiave, oggi e ogni altro giorno al Foyer Ek’Abana, è: un forte senso di comunità e il mutuo aiuto possono fare molto per aiutare i più piccoli a cominciare una vita nel migliore dei modi.

 

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