La Repubblica Democratica del Congo è una vera e propria emergenza umanitaria di cui però non si parla quasi mai. E’ una crisi dimenticata, taciuta, ignorata dai media di tutto il mondo. Come sapete, da poco più di un anno siamo in RD Congo, a Bukavu vicino al confine con il Ruanda, a sostegno di oltre 1300 bambine e bambini. Qui collaboriamo con il Foyer di Ek’abana e con Natalina Isella. Scopri di più sulle attività di Ek’abana.

Giovedì 8 febbraio, la nostra responsabile in RDCongo Rosa Vettese era a Genova e per l’occasione abbiamo organizzato un incontro con i nostri sostenitori nella nostra sede. Il primo di una serie che vogliamo dedicare proprio ai nostri sostenitori.

 

 

Rosa ci ha portati virtualmente nelle strade di fango e terra rossa di Bukavu, su e giù per le mulattiere che si arrampicano sulle colline, tra le baracche di lamiera e nel traffico disordinato del centro. Abbiamo visto foto e video e ascoltato le storie dei bambini e delle bambine sostenute a distanza o ospitate nel centro Ek’abana. Fin dalle prime parole di Rosa c’è stata molta partecipazione da parte del pubblico, le domande erano proprio tante. Rosa ci ha permesso di conoscere il suo lavoro quotidiano, ci ha raccontato le sue gioie ma anche la sua frustrazione generata dalla consapevolezza che “non possiamo arrivare da tutte le parti, che qui c’è davvero tanto da fare…”.

 

 

È forte l’emozione negli occhi di Rosa quando racconta quanto sia stato difficile non poter accogliere la candidatura del bambino che a soli 5 anni piangeva inconsolabile perché “aveva perso la sua unica occasione di frequentare la scuola”.

In RD Congo ci spiega: “l’accesso alla scuola primaria sarebbe gratuito ma il governo non paga gli insegnanti e quindi anche l’istruzione di base diventa a pagamento. Non tutte le famiglie possono permettersi il pagamento delle rette scolastiche per tutti i figli e, questo piccolino non smetteva di piangere ma i fondi a nostra disposizione non sono infiniti e io ne avevo già respinti altri 15, non avrei mai potuto riprendere solo lui, non sarebbe stato giusto per gli altri.”

Non è facile il lavoro di chi sta in prima linea ma Rosa è determinata. Lavora da sempre come educatrice e quella in RD Congo non è la sua prima esperienza all’estero. Ek’abana può inoltre contare su uno staff di educatori, animatori e psicologi molto preparato sotto la direzione di Natalina Isella, che in RDC vive da più di 30 anni.

Se vuoi sapere di più sul nostro progetto di sostegno ai più vulnerabili in RDC clicca qui, visita il nostro sito.

 

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