Dalla metà di dicembre 2025 il sud e il centro del Mozambico sono colpiti da piogge intense e persistenti che hanno provocato gravi alluvioni in diversi bacini fluviali, tra cui quelli dei fiumi Maputo, Incomáti e Limpopo. Con l’intensificarsi delle precipitazioni all’inizio dell’anno e il rilascio di acqua dalle dighe, la situazione è rapidamente peggiorata: secondo le autorità nazionali, oltre 700.000 persone sono state colpite nelle province di Maputo, Gaza, Inhambane, Sofala e Zambézia.
La provincia di Maputo è tra le più colpite. Nei distretti di Magude, Manhiça e Marracuene le esondazioni e i terreni saturi d’acqua hanno danneggiato abitazioni, scuole, infrastrutture e campi coltivati. Molte famiglie hanno perso raccolti, scorte alimentari e fonti di reddito, mentre altre sono state costrette a lasciare le proprie case e a trovare rifugio in centri di accoglienza o presso parenti e comunità vicine.
Questa emergenza arriva in un contesto già fragile: a livello nazionale oltre 1,2 milioni di persone affrontano livelli critici di insicurezza alimentare. Le alluvioni rischiano quindi di aggravare una situazione già molto difficile, soprattutto per le famiglie più vulnerabili – nuclei guidati da donne o da minori, famiglie con persone con disabilità o che ospitano sfollati.
In questo contesto Helpcode, presente da anni nella provincia di Maputo e in stretta collaborazione con autorità locali, scuole e comunità, ha avviato un intervento di emergenza per sostenere le popolazioni colpite.
Il progetto prevede innanzitutto una distribuzione di aiuti alimentari alle famiglie più vulnerabili, per rispondere ai bisogni immediati causati dalla perdita di cibo e mezzi di sostentamento. Questo tipo di attività è stata subito intrapresa dallo staff Helpcode con il sostegno di associazioni locali, proprio per rispondere in maniera immediata all’emergenza. In una seconda fase, l’intervento sostiene la ripresa delle attività agricole, attraverso la distribuzione di sementi e input agricoli, così da permettere alle comunità di tornare a produrre cibo e ricostruire le proprie fonti di reddito.
L’iniziativa raggiungerà 3.500 persone (700 famiglie) e sarà realizzata nel rispetto dei principi umanitari, con particolare attenzione all’inclusione e alla tutela delle persone più vulnerabili.
Un ringraziamento particolare va al cantone svizzero di Berna, finanziatore delle attività.
Parallelamente, Helpcode sta mobilitando risorse per sostenere i programmi di refezione scolastica, fondamentali per garantire che i bambini delle famiglie colpite continuino ad andare a scuola e possano ricevere almeno un pasto nutriente al giorno durante la fase di ripresa: i dettagli a pagina 2 di questo numero.

Sara Tetro
Responsabile comunicazione e ufficio stampa