Siamo convinti che la pace possa crescere se le donne e i giovani si sentono protagonisti di un cambiamento positivo da portare nella loro comunità, se si sentono coinvolti in prima persona nel processo di consolidamento dell’armonia sociale. Per rafforzare la stabilità della Tunisia, proprio a loro abbiamo deciso di dedicare il progetto “Donne e giovani per la pace”. Attivo da due anni, questo progetto ha tre obiettivi:

  • rafforzare le reti locali di donne per promuovere l’uguaglianza di genere, combattere la discriminazione e promuovere la partecipazione alla costruzione di una cultura di pace;
  • sviluppare un discorso alternativo che rafforzi i sentimenti di pace e non violenza nei giovani a rischio di radicalizzazione;
  • creare una rete di dialogo partecipativo a livello comunitario, locale e nazionale per comprendere il fenomeno della radicalizzazione e definire misure comuni per mitigarlo.

 

Dal 2018, Helpcode lavora in Tunisia con il partner locale IDH (Institut du Développement Humain) per fare in modo che donne e giovani diventino gli ambasciatori della pace e della sicurezza nel dibattito pubblico sulla lotta all’estremismo violento. In particolare, svolgiamo questa attività in 3 aree del Paese: l’area metropolitana di Tunisi (Tunisi, Ariana, Ben Arous e Manouba), governatorato di Medenine, governatorato di Tataouine.

 

Giovani tunisini discutono sui temi della pace. 

Giovani tunisini durante un'attività del club della pace

Una delle attività per educare alla pace. 

 

Nel corso del 2018, sono stati formati una trentina di insegnanti sulla prevenzione dell’estremismo violento. I docenti appartengono all’associazione degli insegnanti di educazione civica tunisina (ATEC – Association Tunisienne d’Education Civique) e vengono dalle scuole superiori e licei dei governatorati di Ariana, Ben Arous e Manouba nell’area di Tunisi e dai governatorati di Medenine e Tataoine. Oltre a loro, anche rappresentanti di associazioni di donne e della società civile si sono confrontati sulla teoria e sulla pratica di come prevenire la radicalizzazione tra i giovani, soprattutto nel sud del Paese dove si vive una realtà più difficile di isolamento, mancanza di opportunità lavorative e formative e un maggior influsso del linguaggio aggressivo. Per questo si mira alla creazione di club della pace nelle scuole interessate dal progetto, dove gli operatori di IDH svolgono un’azione di monitoraggio e coinvolgimento degli studenti nel programma grazie a videoclip, cineforum e dibattiti in classe.

 

Un momento di lavoro degli ambasciatori della pace.

Un momento di lavoro per le ambasciatrici di pace. 

I ritratti di alcuni ambasciatori di pace

Le ambasciatrici e gli ambasciatori di pace.

 

“Uno dei risultati importanti che abbiamo già raggiunto è l’identificazione e la selezione di ambasciatori e ambasciatrici di pace – dice Emna Jebloui, direttrice di IDH e membro del Comitato governativo per la lotta all’estremismo violento -. Grazie ad un’attività di sensibilizzazione svolta nelle scuole superiori dei governatorati della Grande Tunisi e l’incontro con centinaia di ragazze e ragazzi adolescenti, sono stati identificati 97 ambasciatori, 66 sono donne che si impegnano a promuovere una cultura di pace tra i loro coetanei. È un segnale importante per la società tunisina che non vuole più essere identificata come terra di foreign fighters “.

 

Lo staff amministrativo del progetto

La formazione dello staff sulle procedure di rendicontazione. 

 

Helpcode sostiene IDH nella formazione dei suoi operatori e della società civile tunisina con corsi per migliorare le capacità amministrative e di gestione dei progetti sociali. In questi giorni infatti si è conclusa a Tunisi la preparazione della responsabile amministrativa sulle procedure di rendicontazione. Un passo in più per una maggiore competenza gestionale di un importante partner tunisino.

 

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