Qualche tempo fa, un giovane uomo di 35 anni si è presentato da noi con 3 dei suoi 4 figli per chiedere aiuto. Proveniva dal villaggio di Birava, a circa 30 km da Bukavu, dove si trova il Foyer Ek’Abana sostenuto da Helpcode.
Suor Natalina lo conosceva già, è stato un “bambino di strada” e crescendo è riuscito a riscattarsi e guadagnarsi la vita con il suo lavoro di pescatore e agricoltore.
Sposato con quattro figli, per dieci anni la sua vita è stata quella simile a molti altri uomini del suo villaggio, fin quando la moglie lo ha abbandonato per risposarsi con un altro, lasciandolo solo con i figli. Dovendo lavorare ogni giorno, non sapeva come fare a prendersi cura di loro.

L’uomo è arrivato ad Ek’abana visibilmente turbato e sofferente, ci ha chiesto di trovare una famiglia di accoglienza per i figli più piccoli, che hanno 4 e 6 anni, e di ospitare i più grandi in un centro per bambini di strada, com’era accaduto a lui anni prima.

Suor Natalina però non ha voluto smembrare la famiglia. Ha accettato di accogliere i due piccoli ad Ek’abana per poi trovar loro una famiglia d’accoglienza, ma al contempo gli ha proposto di tenere ancora con sé i due più grandi, garantendo al giovane padre che ci saremmo fatti carico della scolarizzazione di uno dei due e concedendogli un micro-credito di 40 $ per l’affitto di un terreno da coltivare.

Qui ad Ek’abana succede sempre in questo modo. Ogni problema riceve una risposta “ad hoc”, misurata sulle persone, sulle loro risorse e capacità di resilienza.

I piccoli nei primi giorni hanno vissuto male il distacco, hanno pianto tanto, ma per fortuna la presenza degli altri bambini ha mediato in molti aspetti la convivenza. Ora hanno ripreso a sorridere e a giocare, non fuggono più alla vista dei “muzungu” (gli uomini bianchi), ma ne accettano anche le carezze e le attenzioni.

Mi ha toccato profondamente come gli affetti familiari restano la priorità ad Ek’abana. È vero, questo è un posto dove i bambini hanno la possibilità di mangiare tre volte al giorno e sovente nel corso della settimana capita persino di ricevere delle caramelle, ma l’amore di una famiglia è anche più importante del cibo e qui non manca mai! Meglio mangiare una volta sola al giorno e stare con una mamma e un papà piuttosto che essere sazi ma avere il cuore in frantumi.

La famiglia, ad ogni latitudine ci si trovi, resta la risorsa più importante per un bambino, il luogo privilegiato dove crescere e diventare grandi.

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