Denutrizione e malnutrizione sono spesso usate come sinonimi. Come se la fame continua di un bambino denutrito fosse l’unico aspetto di una cattiva alimentazione. La malnutrizione è invece un fenomeno molto più vasto che comprende in sé diverse problematiche, anche opposte, e colpisce bambini e adulti in tutte le parti del mondo.

 

Dei pacchetti di patatine e altri cibi spazzatura

 

Denutrizione e malnutrizione: una definizione

 

Dal 1987, l’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la malnutrizione come: “uno stato di squilibrio fra il rifornimento di nutrienti e di energia − troppo scarso o eccessivo − e il fabbisogno del corpo per assicurare il mantenimento, le funzioni, la crescita e la riproduzione.

 

Circa trent’anni dopo questa prima definizione, la malnutrizione nel mondo è ancora un enorme problema che assume forme e connotazioni diverse.  Le principali forme di malnutrizione possono essere suddivise in tre macro-famiglie: malnutrizione cronica (stunting), malnutrizione acuta (wasting) e sovrappeso (overweight).

 

  • La malnutrizione cronica è il risultato della carenza di nutrienti di base nei primi 1.000 giorni di vita del bambino, cioè dal suo concepimento fino al secondo anno di età, e porta a una sproporzione nel rapporto altezza/età. Lo sviluppo fisico e cognitivo di questo bambino denutrito cronicamente risultano fortemente danneggiati: non solo la resistenza alle malattie è inferiore rispetto al normale, ma è anche compromessa la sua capacità di apprendimento scolastico e quindi di produttività nel lungo termine con gravi ripercussioni sulle generazioni a venire.
  • La malnutrizione acuta è il risultato, potenzialmente letale, di una rapida perdita di peso o dell’incapacità di acquisire peso dovuta a condizioni di vita critiche in contesti di emergenza (siccità, alluvioni, migrazioni, conflitti). Un bambino affetto da malnutrizione acuta presenta quindi un rapporto peso/altezza squilibrato. Nella peggiore delle eventualità, il bambino corre un rischio di morte nove volte superiore rispetto a bambini ben nutriti. Tuttavia, se assistito con terapie adeguate e immediate, la sua ripresa è possibile.
  • Sovrappeso e obesità sono causate da un’eccessiva assunzione di energie e nutrienti tale da superare le dosi effettivamente necessarie a garantire una crescita sana. Nel lungo termine, i bambini in sovrappeso sono esposti a più elevati rischi di malattie cardiovascolari, diabete e cancro.

 

un piatto vuoto con una faccia triste disegnata a testimonianza di denutrizione e malnutrizione

 

Lo stato della malnutrizione nel mondo

 

Nonostante i significativi avanzamenti globali compiuti nella riduzione della denutrizione infantile, oggi la malnutrizione nel mondo affligge ancora l’11% della popolazione facendo apparire sempre più lontano l’obiettivo posto dall’Organizzazione delle Nazioni Unite di debellare, entro il 2030, sia la fame  che ogni forma di malnutrizione. 

 

Inoltre, i progressi compiuti nella lotta alla fame nel mondo non sono stati omogenei: nelle regioni asiatiche e latinoamericane il livello di malnutrizione cronica ha subito, a partire dal 2000, una lenta ma costante diminuzione equivalente al 14,9% per l’Asia e da 16,9% a 9,6% per l’America Latina, ma lo stesso non si può dire per la malnutrizione in Africa dove il numero totale di bambini affetti da malnutrizione cronica è aumentato da 50,6 milioni nel 2000 a 58,8 milioni nel 2018

 

Secondo gli ultimi dati di UNICEF, OMS e Banca Mondiale, attualmente oltre 200 milioni di bambini soffrono di una qualche forma di malnutrizione: 49,5 milioni di bambini sono affetti di malnutrizione acuta, 149 milioni soffrono di malnutrizione cronica e 40 milioni sono in sovrappeso o obesi. Inoltre, non è trascurabile il dato per cui il 45% dei decessi tra i bambini di età inferiore ai 5 anni è correlato alla denutrizione e avviene in Paesi a basso e medio reddito, dove allo stesso tempo si registra un aumento nel numero di bambini in sovrappeso o obesi

 

Dal 2000 al 2018 la percentuale di bambini affetti da malnutrizione cronica è comunque diminuita dal 32,5% al 21,9%, passando da 198,2 milioni a 149 milioni. Di questi, nel 2018, il 55% si trovava in Asia e il 39% in Africa subsahariana.

 

Nel 2018 più dei due terzi dei bambini affetti da malnutrizione acuta si trovava in Asia e più di un quarto in Africa. Infine, con un aumento di 10 milioni dal 2000, sono notevolmente in crescita in tutto il mondo sovrappeso e obesità infantile. Nel 2018 infatti, il numero di bambini in sovrappeso di età inferiore ai 5 anni ha raggiunto i 40 milioni. La nascita dell’emergenza obesità può essere parzialmente imputata alle strategie di marketing dell’industria alimentare e a un più facile accesso al junk food (cibo spazzatura), il tutto accompagnato da una continua diminuzione dell’attività fisico-motoria. È significativo il dato secondo il quale i Paesi dell’Europa Orientale, dell’Asia Centrale e del Nord America hanno registrato una continua crescita dal 2000 al 2018 della percentuale di bambini affetti da sovrappeso o obesità.

 

Una persona mangia hamburger e patatine

 

La fame continua

 

La malnutrizione è la principale responsabile di un cattivo stato di salute: chi mangia male sta male. A ogni tipo di denutrizione e malnutrizione sono associate diversi tipi di malattie e un aumento del livello di mortalità considerevole.

 

Per i bambini tra gli 0 e 5 anni la malnutrizione è il principale fattore di mortalità: quasi la metà dei decessi è associata alla malnutrizione così come lo è l’11% delle malattie infantili.
All’opposto, solo nel corso dell’ultimo anno sovrappeso e obesità hanno causato globalmente 4 milioni di decessi e il 18,8% di morti è imputabile a una cattiva alimentazione.

 

Denutrizione, malnutrizione, obesità e sovrappeso sono facce di uno stesso fenomeno che dimostrano come l’alimentazione ha sempre maggiore ricadute sulla nostra salute e sul rapporto che abbiamo con il cibo.

 

Per dire basta alla malnutrizione, sensibilizzare su questo gravoso problema e promuovere l’alimentazione sana in un Paese come il nostro ai vertici europei per numero di bambini obesi, abbiamo lanciato la campagna C’era una volta la cena.

 

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Se vuoi sapere di più sullo stato della malnutrizione in Italia e nel mondo, puoi scaricare qui il Report sulla malnutrizione che abbiamo realizzato con la partnership scientifica dell’Istituto Giannina Gaslini di Genove e la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP).

 

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