Ogni giorno in Italia tanti genitori non sanno più che storia inventarsi per dare da mangiare ai propri figli.

 

Dopo oltre 10 anni, per la prima volta nel 2016 la fame nel mondo è tornata a crescere, coinvolgendo circa 815 milioni di persone, l’11% della popolazione mondiale, il 7,7% dei bambini nel mondo. Contestualmente, nel mondo ci sono 1,9 miliardi di adulti in sovrappeso – dei quali 40,6 milioni sono bambini – oltre a 650 milioni di persone affette da obesità. Sovrappeso e obesità sono causa di circa 2,8 milioni di decessi all’anno e incidono sulla mortalità mondiale più della denutrizione.

Oggi l’obesità è ovunque riconosciuta come una patologia, meritevole di essere curata e prevenuta, per quanto la consapevolezza in questo senso non sia ancora abbastanza diffusa e le misure di contrasto al problema siano ovunque ancora ampiamente insufficienti.

Alla base di questa emergenza ci sono motivazioni legate all’intreccio tra povertà economica e povertà educativa. Per questa ragione abbiamo deciso di lanciare una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per contrastare le pericolose conseguenze di questi due fenomeni sulla salute dei bambini. La campagna ‘C’era una volta la cena’, realizzata in collaborazione con l’Ospedale Gaslini di Genova, ha l’obiettivo di promuovere attività di monitoraggio, educazione alimentare e prevenzione della malnutrizione e offrire assistenza concreta ai bambini a rischio malnutrizione a causa del disagio economico delle loro famiglie.

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Gli obiettivi della campagna

Sostegno economico

Offrire un sostegno concreto ai nuclei familiari in difficoltà economica attraverso l’utilizzo di tecnologie che garantiscono la piena trasparenza nella destinazione dei fondi.

Sensibilizzazione

Accrescere la consapevolezza sui rischi di una cattiva alimentazione per la salute dei bambini attraverso percorsi dedicati per la scuola e famiglia.

Monitoraggio

Creare un efficace sistema di monitoraggio dei nuclei familiari assistiti per monitorare lo stato di salute e i progressi nella condizione fisica dei bambini.

Mangiare divertendosi

Creare un efficace sistema di monitoraggio dei nuclei familiari assistiti per monitorare lo stato di salute e i progressi nella condizione fisica dei bambini.

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Raccomandazioni

Per le famiglie

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Allattare i neonati al seno.
Incrementare i tassi di allattamento al seno riduce il rischio di sovrappeso o obesità del 26%.

I genitori danno il buon esempio.
La maggior parte degli adolescenti con problemi alimentari hanno avuto nell’infanzia genitori con abitudini alimentari non adeguate. Dare al cibo il suo valore. Il pasto è un momento importante nel percorso di crescita e viverlo con piacere e serenità aiuta a sviluppare con il cibo un
rapporto positivo.

Non sprecare il cibo.
Un esercizio di cittadinanza che esprime il rispetto per la natura che ha generato il cibo che mangiamo, per il lavoro di chi lo ha coltivato, raccolto o trasformato, per le persone che hanno più difficoltà nel procurarselo.

Il menù settimanale.
Organizzare un menù settimanale consentirà di pianificare la spesa, semplificherà la preparazione dei pasti e evitare gli sprechi.

Per le scuole

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L’ora di educazione alimentare.
L’educazione alimentare può (e dovrebbe) essere proposta come parte integrante del Piano di Offerta Formativa di ogni singola scuola.

A scuola si mangia…bene.
Scegliendo un approvvigionamento su base locale e controllata, la refezione scolastica può costituire un fattore importante nella valorizzazione delle filiere alimentari virtuose presenti sul territorio.

Pediatri e dietisti a scuola.
La presenza di uno sportello nutrizionale e l’organizzazione di visite/incontri con pediatri può fare la differenza sia nella diagnosi precoce e nella presa in carico dei casi critici, che nell’efficacia della prevenzione.

A mensa si impara.
Le mense scolastiche devono essere valorizzate come momento educativo perché spesso sono gli elementi di contorno più che la qualità intrinseca del menù a fare la differenza.

Educare al cibo = educare alla cura di sé.
Bambini e ragazzi si avvicinano al cibo in modo positivo attraverso l’esperienza, attraverso il contatto diretto con gli alimenti, potendoli manipolare, annusare e assaggiare. Il momento sociale del cibo, è un passaggio essenziale nell’educazione alla
relazione.

Per i decision makers

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Maggiore equità sociale.
Attraverso programmi di sostegno economico alle famiglie in maggiore difficoltà.

Maggiore cultura dell’alimentazione.
L’educazione alimentare deve entrare a pieno titolo nei curricula didattici e formativi di ogni ordine e grado di scuola.

Meno burocrazia, più lavoro di rete.
Migliorare il flusso di comunicazioni tra mondo della scuola, pediatri e medici di famiglia, i servizi socio-educativi presenti sul territorio e il mondo della ricerca.

Più sostenibilità dei sistemi alimentari e priorità ai territori.
Favorire l’assunzione di prodotti freschi, coltivati localmente.

Legare welfare e agricoltura.
Attraverso un’attenta combinazione di misure di protezione sociale e iniziative, rafforzare l’agricoltura familiare

Per la società civile

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Colmare i vuoti.
Oggi tra il bambino vulnerabile alla malnutrizione e la presa in carico del problema in seno alla comunità, si registra quasi sempre un vuoto, una discontinuità. Il lavoro di rete tra servizi diversi deve diventare una priorità.

Tutti per uno, uno per tutti.
Offrire opportunità di accesso a servizi collettivi accanto a percorsi personalizzati che possono lavorare in profondità nel cambio delle abitudini alimentari delle famiglie, fermo restando il valore di un serio monitoraggio dell’impatto sui beneficiari finali.

Dalla pratica alla teoria e viceversa.
Servono canali organizzati per il passaggio di informazioni e dati statistici tra le scuole, i servizi e gli operatori del privato sociale attivi sui territori e le università.

I bambini contano: ascoltiamoli!
I bambini sono portatori di bisogni e quindi fruitori e beneficiari di strategie e programmi di prevenzione del disagio alimentare, ma i bambini sono anche portatori di interesse e il loro contributo è prezioso e il loro feedback imprescindibile.

Road 2030
Le ONG e tutte le organizzazioni della società civile che lavorano per raggiungere l’obiettivo Fame Zero devo fare rete e collaborare tra loro per non disperdere energie.

Per il settore privato e i media

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Comunicare la salute...con gusto.
È necessario investire in una comunicazione appropriata, etica, informativa e soprattutto ingaggiante, rivolta ai bambini, agli adolescenti e indirettamente ai genitori. Informare correttamente sui prodotti offerti, comunicando in modo trasparente il loro contenuto e veicolare modelli positivi di consumo.

Etica e marketing.
Trovare il giusto equilibrio tra le esigenze di vendita e la promozione di una dell’alimentazione è un obiettivo fondamentale per
le imprese agroalimentari, in un’ottica di responsabilità sociale sempre più necessaria.

Responsabilità sociale.
Il settore privato deve tenere conto delle specificità dei luoghi nei quali vende i propri prodotti ed incentivare una filiera corta e un rapporto diretto tra produttori locali e consumatori.

Collaborazione e non solo competizione.
È necessaria una maggiore collaborazione tra gli attori privati per concorrere al raggiungimento di obiettivi comuni che non posso limitarsi all’incremento di profitto dei singoli. Una collaborazione che possa mettere in condivisione alcune componenti della filiera produttiva al fine di massimizzare l’efficienza e ridurre gli sprechi.

Maggiori Incentivi.
Per quelle realtà che dimostrano di contribuire attivamente alla riduzione di sprechi e alla promozione di buone abitudini alimentari. Si incentiva inoltre l’investimento nei settori di ricerca e sviluppo per migliorare l’impatto dei prodotti alimentari nelle società di riferimento.

Le attività della campagna

Il puzzle del buon appetito

Un puzzle dove ogni pezzo rappresenta un piatto. Molte le combinazioni possibili, ma con un unico risultato: un pasto ideale e bilanciato dal punto di vista nutrizionale

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Breakfast
Club

Per i bambini, arrivare a scuola digiuni significa: difficoltà di concentrazione, scarsi risultati accademici, stanchezza e problemi comportamentali nel corso della giornata scolastica

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Sostegno alle famiglie in difficoltà economica

Il progetto di assistenza alimentare alle famiglie in difficoltà economica, che mira ad offrire sostegno alle famiglie con bambini in condizioni di indigenza economica

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Educazione
alimentare

Laboratori didattici per conoscere e scoprire i diritti fondamentali
e le regole di una corretta alimentazione

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Ricette golose per giovani chef

25 ricette create dai migliori chef italiani di Ambasciatori del Gusto inserite in un menù delizioso, attraente e sostenibile, curato dai dietisti dell’ospedale Gaslini di Genova.

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Gli eventi legati alla campagna

Sali con noi a bordo di MSC Meraviglia

Sabato 13 ottobre saremo a bordo delle MSC Meraviglia attraccata al ponte dei Mille di Genova. Ti aspettiamo, trascorreremo una giornata all'insegna dell’impegno per i bambini e del divertimento...

L’alimentazione per i giovani atleti

Una corretta alimentazione è uno degli elementi fondamentali della performance sportiva, ne parleremo giovedì 11 ottobre a Genova...

sf_amarsi

sf_amarsi è il primo convegno nazionale per condividere lo stato dell’arte, identificare priorità e proporre misure concrete in materia di contrasto alla malnutrizione infantile e promozione di una sana e corretta alimentazione per tutti i

C'era una volta la cena

Ogni giorno in Italia tanti genitori non sanno più che storia inventarsi
per dare da mangiare ai proprio figli,
ma grazie a te una famiglia in difficoltà potrà sedersi a tavola con il sorriso!

25.00€

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