Prima di andare a casa, Srey Mon si ferma a parlare con noi “mio marito non lavora, sta a casa a cucinare mentre io lavoro in fabbrica. Oggi ho preso un giorno di ferie per questa cerimonia a scuola. È impossibile lavorare in due in casa: chi cucinerebbe per i nostri figli?

Hanno un’abitazione molto modesta, un piccolo pezzo di terra per coltivare alcune verdure e quattro figli da crescere.

“La spesa maggiore che abbiamo in famiglia è per il cibo, penso che in media spendiamo circa 10 euro al giorno”.  “E poi c’è il riso,  che compriamo una volta al mese in credito. Ci costa qualche centesimo in più al chilo ma ci permette di tenere dei risparmi in casa”.

Il riso è alla base dell’alimentazione Cambogiana, viene consumato 3 volte al giorno con qualche verdura e per chi ha più disponibilità economica, viene accompagnato dal pollo, dal maiale o dal pesce.

Srey si ritiene fortunata perché lavorando in fabbrica riesce ad acquistare l’uniforme scolastica per i suoi figli a 5 euro piuttosto che 10 al mercato del villaggio.

Lo stipendio minimo di un operaio in fabbrica, in Cambogia, e’ di circa 180 euro al mese, un salario difficilmente conquistato solo da un paio di anni, a seguito di proteste nazionali da parte della popolazione e alcune trattative tra il Governo e gli investitori europei che, per salvaguardare la produttività cercando di tutelare anche i diritti minimi dei lavoratori, hanno dettato delle condizioni.

A novembre, insieme ai direttori delle scuole dove studiano i bambini sostenuti a distanza da Helpcode, abbiamo selezionato 42 famiglie a cui consegnare dai 50 ai 100 Euro vincolati a garantire l’istruzione dei bambini ed evitare l’abbandono scolastico.

“Grazie, sicuramente li spenderemo per i quaderni dei bambini o magari ci compreremo una bicicletta. Ci sentiamo supportati da Helpcode e anche questa mattina, quando il Direttore della Provincia ci ha incoraggiato a mandare i nostri figli a scuola anche a fronte di difficoltà economiche, abbiamo riflettuto su quanto sia importante garantire ai nostri figli una buona educazione per dare loro la possibilità di un futuro migliore”.

 

 

Il nostro programma di Conditional Cash Transfer per l’educazione è iniziato mesi fa, quando abbiamo selezionato 3 tra le 30 scuole dove studiano i bambini del nostro Programma di Sostegno a Distanza. La scelta si è concentrata su quelle dislocate in zone rurali, le più marginali a livello geografico.  Dopo la presentazione del Programma ai Direttori delle scuole e ai Sindaci dei Comuni, abbiamo selezionato le famiglie utilizzando i dati ufficiali riportati dal Governo Cambogiano a seguito dei censimenti annuali. Gli elenchi, infatti, contengono le famiglie più povere, individuate confrontando parametri socio-economici. Le famiglie beneficiarie vengono confermate solo dopo una visita da parte del nostro personale locale per verificare i dati del censimento e le reali condizioni in cui genitori e bambini vivono. Una volta selezionate, le famiglie sono invitate alla cerimonia di consegna dell’indennità in denaro, che si svolge nella scuola alla presenza di Autorità Locali, Direttore e insegnanti.

Le famiglie che ricevono l’indennità cash si impegnano ad utilizzare il denaro per garantire la frequenza scolastica durante l’anno. Non ci sono precise indicazioni su come impiegare i soldi a patto che vengano utilizzati per l’educazione dei figli. Durante la visita alla famiglia e nel corso della cerimonia i genitori ed i bambini vengono sensibilizzati sull’importanza dell’educazione e responsabilizzati nelle loro scelte affinché garantiscano il supporto economico necessario per completare l’anno scolastico.

 

 

 

 

 

 

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