In Cambogia l’OMS stima 7,6 morti per annegamento ogni 100mila abitanti, quasi il doppio della media nella regione del sud est asiatico*; tra i bambini dai 5 ai 14 anni è la prima causa di morte. 

Eppure se ne parla ancora pochissimo: il tema resta affidato alle tragedie quotidiane, a una lista di bambini, donne e anziani che perdono la vita per qualcosa di assolutamente prevenibile.  

Fondazione Helpcode inizia il suo programma di prevenzione nel 2020, dopo aver accolto le richieste di aiuto provenienti dai referenti delle scuole con cui già lavoravamo per la promozione del diritto all’educazione.  

In sei anni abbiamo formato oltre 12.700 persone alla sicurezza in acqua e alla rianimazione, e più di 1.100 ragazzi e ragazze al nuoto di sopravvivenza. E abbiamo visto crescere un interesse che scavalca gli stereotipi: le ragazze della minoranza musulmana Cham partecipano attivamente accanto ai coetanei di famiglia buddista, con una presenza ormai alla pari tra maschi e femmine.  

Uno dei cambiamenti di cui siamo più orgogliosi è accaduto lo scorso marzo, quando il direttore della scuola di Koh Khyorng ci ha chiesto aiuto. Ogni giorno una ventina di bambini dell’isolotto di Koh Thmey attraversa in barca cinque chilometri d’acqua per arrivare in classe: mezz’ora all’andata, mezz’ora al ritorno, in mezzo ai pescherecci che affollano il molo. 

Qualche anno fa, la piccola barca che li trasporta si è rovesciata durante una tempesta: tutti sono finiti in acqua e per fortuna non c’è stata nessuna vittima grazie al pronto intervento della comunità. Undici di quei bambini non sanno nuotare e il rischio a cui sono esposti ogni giorno è altissimo. Per questo la comunità ci ha chiesto una barca nuova e più sicura.

Come ci insegna la nostra esperienza di cooperazione, ogni intervento deve prima essere sentito come bene comune, ed è proprio così che è andata: a Koh Khyorng avevano già chiaro il tipo di battello, i costi, e stanno già disegnando come gestirlo, mantenerlo e ripararlo negli anni a venire. Succede solo quando una comunità viene coinvolta in prima persona non solo nell’identificazione delle necessità, ma anche nella ricerca delle soluzioni. Insieme stiamo preparando una raccolta fondi che comincerà in Canada e sarà aperta a chiunque, nel mondo, voglia dare il suo supporto.  

Fondazione Helpcode si sta evolvendo nel suo lavoro: da attore che implementa il cambiamento, a olio negli ingranaggi delle richieste locali. Perché il fine della cooperazione è la fine della cooperazione.  

Non ci illudiamo che il problema sia risolto. Dopo la pubblicazione nel 2025 della prima strategia nazionale per la prevenzione dell’annegamento, stiamo lavorando alla sua attuazione accanto a UNICEF e OMS, sotto la guida del Ministero della Salute. E a maggio, su invito della Royal National Lifeboat Institution, a Huế, in Vietnam, abbiamo preso parte al workshop internazionale sull’insegnamento del nuoto di base e della sicurezza in acqua nei contesti a basse risorse: cinque giorni tra aula, piscina mobile e spiaggia, sulla guida pratica dell’OMS, accanto a chi questi programmi li porta avanti da anni in Vietnam, Bangladesh e Tanzania. Quelle lezioni stanno già entrando nel nostro programma. 

Oggi, 25 luglio, nella giornata che il mondo dedica a questa emergenza silenziosa, vogliamo ricordare da dove siamo partiti e i risultati raggiunti.

Grazie alla Princess Charlene of Monaco Foundation, al Comune di Meyrin, alla Chiesa Valdese e a tutti i sostenitori del nostro programma in Cambogia: senza di voi nulla di tutto questo sarebbe stato possibile.  

Per conoscere i dettagli del programma o donare:

*Il 25 luglio 2026 si celebra la quinta Giornata mondiale per la prevenzione dell’annegamento, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2021. Il tema di quest’anno è “Unite to Turn the Tide”: l’annegamento causa oltre 300.000 morti l’anno – 30 ogni ora – ma dal 2000 il tasso globale è sceso del 38%. Prevenire si può. (ndr) 

Francesco Olmo Bertini

Country Director, Helpcode Cambogia