In Nepal, a due mesi dal terremoto, quasi 3 milioni di persone – la maggior parte dei quali bambini – si trovano ancora in condizioni disperate: hanno bisogno di riparo, cibo, assistenza medica, servizi igienici e sanitari. Siamo nel pieno della stagione monsonica e in questo momento sono in particolare le comunità delle aree più remote a soffrire le conseguenze del sisma.

Nonostante i grandi sforzi di molte organizzazioni locali e internazionali, vi sono ancora zone del Paese in cui gli aiuti stentano ad arrivare o restano notevolmente al di sotto del livello di necessità. L’appello delle Nazioni Unite alla comunità internazionale è arrivato alla cifra di 422 milioni di dollari, ma i governi del mondo sembra non manifestare la sensibilità e l’attenzione che ci si aspetterebbe davanti a questo dramma. Diversamente da quanto di solito accade per emergenze causate da calamità naturali, infatti, l’appello del sistema ONU resta ancora largamente sotto finanziato.

Per questo, l’intervento di organizzazioni come la nostra diventa ancora più prezioso: Helpcode è sul territorio, vicino alla popolazione e alle sue esigenze, e può tradurre in aiuto rapido e concreto la generosità dei suoi tanti sostenitori. Lo abbiamo fatto da subito con la distribuzione di tende che ha dato beneficio a circa 7000 persone, ora stiamo facendo partire il piano di costruzione di 30 aule semipermanenti (TLC)  in 17 scuole del Distretto di Makwanpur, una delle aree segnalate dalle Nazioni Unite per l’ampio divario tra le esigenze della popolazione e gli aiuti che sono stati portati.

Le 17 scuole sono già state identificate con l’aiuto delle autorità locali dell’educazione: sono scuole di ogni grado, dalla primaria alla secondaria superiore, per un totale di 1360 studenti che beneficeranno direttamente dei TLC frequentando le lezioni al loro interno a partire da fine agosto. Il numero di beneficiari arriva a ben 5714 se si considerano tutti gli studenti delle stesse scuole che avranno accesso alle aule non danneggiate dal terremoto, senza dover affrontare doppi o tripli turni a causa dei danni alle altre aule.

A tutti i 5714 alunni distribuiremo anche i kit didattici e ludico ricreativi previsti dal programma UNICEF, così da facilitare la ripresa di tutte le attività scolastiche e il ritorno ad una vita il più possibile serena per ciascuno di questi piccoli beneficiari.

Terminata la costruzione di queste 30 aule semipermanenti, abbiamo intenzione di andare oltre con nuovi obiettivi di ricostruzione, per aiutare un numero ancora più elevato di bambini, nella misura in cui la generosità dei nostri donatori continuerà a sostenerci.

Oggi che i riflettori della stampa internazionale sono concentrati altrove, il nostro appello a tutti i donatori e gli amici di Helpcode è forte: non dimentichiamo questi bambini, non dimentichiamo il Nepal. Ogni nostra donazione farà una concreta differenza nelle loro vite.

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