Ci sono domande che ci vengono poste spesso, dubbi che ritornano nelle email di sostenitori e sostenitrici, e perplessità che nascono da aspettative costruite su esperienze diverse.

In questo articolo sfatiamo cinque miti ricorrenti sul nostro programma di Sostegno a Distanza perché crediamo che la trasparenza sia il primo passo verso una scelta consapevole e informata.

Mito n. 1: “Il sostegno a distanza è come un percorso di adozione internazionale”

Partiamo dall’inizio. 

Il sostegno (o adozione) a distanza non prevede che il bambino o la bambina venga accolto nella propria casa. Non si tratta di un percorso adottivo nel senso legale del termine.

Si tratta, invece, di un supporto regolare che permette a bambini e bambine di crescere rimanendo all’interno delle loro comunità, accanto alle proprie famiglie, con accesso a istruzione, cure e opportunità che altrimenti non avrebbero.

Il legame che nasce attraverso il sostegno a distanza è autentico e significativo. Si costruisce nel rispetto della vita, della cultura e delle radici familiari del bambino o della bambina, offrendo opportunità concrete di crescita. Il sostegno accompagna il percorso del bambino nel contesto in cui vive, valorizzando la sua storia e il suo ambiente. 

Mito n. 2: “La mia donazione arriva direttamente nelle mani del bambino”

Non esattamente. 

I fondi sono gestiti nell’ambito del nostro programma di educazione e garantiscono a ogni bambino di ricevere un aiuto concreto (come uniformi e visite mediche). 

Inoltre. La tua donazione ha un effetto a cascata sulla scuola e sulla comunità perché ci consente di migliorare i servizi scolastici (ad esempio, riabilitare pozzi e rifornire le mense).

È il modo più sicuro per valorizzare al massimo ogni singola donazione, contrastando le dispersioni e garantendo un impatto reale sul territorio, per i bambini, le loro famiglie e le loro comunità.

Per qualsiasi dubbio puoi consultare il nostro Bilancio Sociale Annuale che illustra in modo chiaro come vengono gestiti i fondi, oppure contattarci direttamente all’email info@helpcode.org 

Mito n. 3: “Potrò videochiamare il bambino o la bambina che sostengo”

Capire come funziona la comunicazione con il bambino o la bambina che si sostiene è uno dei punti che ci viene chiesto più spesso.

Il canale che abbiamo scelto in Helpcode è quello delle letterine cartacee

Perché? È il modo in cui possiamo assicurare il pieno rispetto della privacy di ogni bambino e bambina e contemporaneamente dare un valore autentico al legame che si crea.

Come funziona? Se scegli di sostenere un bambino a distanza, potrai scrivergli quando vorrai. Inoltre, due volte all’anno riceverai un suo messaggio, i suoi disegni, e una sua fotografia, grazie alla quale lo vedrai crescere, anno dopo anno.

Cosa puoi fare tu: puoi scrivere un tuo messaggio, inviando lettere, cartoline o foto (escludendo i beni materiali) in una busta indirizzata a:

Fondazione Helpcode
Via XXV Aprile 12B
16123 Genova, Italia

Nota: ricorda di indicare sempre il tuo nome o il codice identificativo del bambino per agevolare il processo di spedizione. Al resto pensiamo noi. Ti chiediamo un po’ di pazienza perché avremo bisogno di tempo per ottimizzare ogni spedizione per non sprecare nemmeno un centesimo. 

Un legame lento e autentico, perché, si sa, le cose più belle richiedono un po’ di attesa. 

Mito n. 4: “Posso scegliere il bambino o la bambina da sostenere”

Alcune persone, prima di attivare un Sostegno a Distanza, ci chiedono se sia possibile scegliere chi supportare da un elenco o da un profilo online.

Il nostro programma non permette di farlo e dietro questa scelta c’è una motivazione ben precisa. 

Gli abbinamenti seguono la logica dell’urgenza. La priorità è la necessità.

In questo modo, ogni sostegno risponde ad una logica di reale bisogno, garantendo un impatto concreto. Perché in Fondazione Helpcode mettiamo ogni bambino e i suoi bisogni al centro.

Mito n. 5: “Il viaggio per andare a trovare chi sostengo è organizzato da Helpcode”

Incontrare chi si sostiene a distanza è possibile ed è un’esperienza davvero emozionante e di valore. Tuttavia, è importante chiarire la gestione logistica. 

Helpcode non organizza il viaggio e non copre le spese di trasporto e alloggio.

Cosa facciamo noi? Se decidi di partire, puoi scriverci, meglio se con largo anticipo, comunicandoci le date, le tappe del viaggio e i giorni precisi di permanenza. Noi ci occuperemo di predisporre l’incontro tra te e il bambino o la bambina che sostieni a distanza, presso la scuola o la comunità del villaggio. Grazie al coordinamento dei nostri operatori in loco, l’incontro avverrà in modo protetto. E sarà un’esperienza indimenticabile per entrambi.

L’organizzazione del viaggio così come i costi dei voli e dell’alloggio restano quindi a carico del sostenitore, che dovrà gestirli in autonomia.

Ora che il quadro è più chiaro, forse hai trovato le risposte che cercavi. 

Attivare il tuo Sostegno a Distanza è davvero semplice: diventa parte del cambiamento insieme a noi.

Scrivici a info@helpcode.org o chiamaci al numero 010 570 4843 per ricevere tutte le informazioni e iniziare a fare la differenza nella vita di un bambino o una bambina.