L’agricoltura acquaponica e idroponica rappresenta una soluzione per far fronte ai bisogni alimentari della popolazione dei Paesi in via di sviluppo? E se potesse essere utilizzata anche per far fronte alla malnutrizione dei nostri bambini?

Il nostro personale in Cambogia se lo sta domandando e ha iniziato a esplorare questa tecnica di coltivazione e allevamento attraverso un corso di formazione che si è svolto nello scorso giugno. Gli operatori di Helpcode hanno approfondito la tecnica idroponica che consiste nel coltivare erbacee, quali per esempio insalate, direttamente in acqua fertilizzata, senza terra, oppure su sostrati di fibre di cocco, o argilla espansa per esempio.

Oppure in grandi vasche, la coltivazione acquaponica, all’interno delle quali vengono allevati anche i pesci, i cui escrementi servono a nutrire le piante, che provvedono così anche a ripulire l’acqua. Tecniche molto antiche che pare fossero utilizzate dalle popolazioni azteche e dai cinesi.

Nel corso di questi mesi i nostri operatori cambogiani valuteranno se queste tecniche potranno essere inserite nei nostri programmi per far fronte alla malnutrizione dei bambini cambogiani. Sicuramente una strada da percorrere.

In questo momento lo stanno testando in ufficio e con ottimi risultati. E’ stato costruito un sistema di agricoltura in acquaponica e le verdure prodotte sono di una qualità migliore rispetto a quelle che si trovano nei mercati e malgrado le difficoltà tecniche incontrate nella costruzione del sistema, il test va avanti.

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