Le impostazioni di parental control sono ottime alleate perché fanno sì che un minore possa fruire di app e dispositivi ma in modo regolato. Sono un punto di equilibrio tra il divieto assoluto e la libertà incontrollata, un ottimo modo per introdurre bambine e bambini al mondo digitale e farli familiarizzare gradualmente con esso. Via via che tua figlia o tuo figlio si dimostra capace di gestire maggiormente il suo tempo online, si possono ridurre e togliere.     

 

La maggior parte dei nostri dispositivi, delle applicazioni e dei social più diffusi offrono già la possibilità di impostare limiti e funzioni di controllo famigliare. Si possono ad esempio configurare timer con un tempo definito di utilizzo, restringere l’accesso a determinati contenuti o applicazioni, verificare la cronologia e le attività online, bloccare la possibilità di pagamenti veloci… e queste sono solo alcune tra le tantissime possibilità che un genitore ha per controllare l’uso dei dispositivi fatto dai figli.  

 

Ma quali sono le misure di parental control che puoi utilizzare? 

 

Partiamo da un’applicazione, Family Link App: è per Android e necessita di account Google, e consente di controllare per intero un dispositivo impostando per esempio l’ora di andare a letto dopo cui si blocca il sistema.    

Se vuoi conoscere tutti i dettagli e le funzioni di Family Link App, le trovi qui. 

 

In Tik Tok, se vai nelle impostazioni trovi la funzione “Collegamento famigliare”, tramite cui puoi bloccare messaggi privati, gestire la privacy del profilo, limitare le ricerche possibili e i tempi di utilizzo… una serie di accortezze per garantire un utilizzo sicuro di uno dei social più in voga tra i giovanissimi.  

 

YouTube ha creato una versione per gli under 13 chiamata YouTube Kids, con tanti contenuti dedicati esclusivamente ai più piccoli. Anche la piattaforma normale permette comunque di personalizzare e filtrare ampiamente i contenuti che si possono vedere: timer di utilizzo, blocco video e parole che si possono cercare…

  

 

Anche Netflix, il più diffuso servizio di streaming di film e serie, permette varie funzionalità come inserire un PIN che blocca contenuti specifici o consente di nascondere i film in base alla classificazione. 

 

Le console per i videogiochi non sono da meno. La Playstation 4, per citare un caso, ha dei filtri per rendere il gioco sicuro per i giocatori di tutte le età.  

 

 

Oltre alle impostazioni dei dispositivi e delle piattaforme, ci sono anche le soluzioni analogiche. Ad esempio, un’idea pratica per gestire il tempo dei figli con TV e videogiochi può essere l’acquisto e l’utilizzo di un semplice timer digitale, da lasciare accanto allo schermo e da far partire al momento dell’accensione. Avendo concordato prima la durata, allo scattare del timer i bambini sapranno che è finito il momento per quell’attività: in questo modo, si aiutano anche ad avere un’idea concreta del tempo che scorre, da quanto si è davanti allo schermo e quanto manca alla fine, evitando di dover poi litigare per lo spegnimento o di negoziare minuti extra. Si portano così a dover gestire i periodi disponibili ai cartoni o ai videogiochi con maggior criticità, operando delle scelte su quello che vogliono vedere o a cui vogliono giocare. 

 

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