Il Mozambico è considerato uno dei paesi africani più vulnerabili al cambiamento climatico e alle sue conseguenze: aumento delle temperature, diminuzione delle precipitazioni, maggiore frequenza di fenomeni estremi quali siccità prolungate, uragani e alluvioni.

A cavallo tra il 2015 e il 2016, il Mozambico ha subito gli effetti del fenomeno climatico El Niño, con pesanti conseguenze per la produzione agricola e l’allevamento del bestiame che hanno portato il Paese ad una grave crisi alimentare e nutrizionale.

Nel Sud del Paese la produzione agricola del 2016 non è stata avviata a causa della mancanza di precipitazioni. Una stagione particolarmente calda e secca e, la drastica riduzione della produzione di cereali nei paesi della regione, hanno generato un aumento dei prezzi e il conseguente aggravarsi della crisi alimentare.

 

 

A partire dalla fine dello scorso anno, la parte meridionale del Paese è stata inoltre colpita da una severa crisi idrica: i livelli dell’acqua nelle dighe sono scesi al 14% (la media del periodo è intorno all’80%) della loro capacità, portando al razionamento dell’acqua nella capitale e nelle principali città della zona meridionale.

In questo contesto lo staff di Helpcode in Mozambico, coadiuvato dagli esperti della sede di Genova, sta pianificando l’avvio delle attività del progetto “Mitigazione degli effetti della siccità causati da El Niño nei paesi dell’Africa Australe per rafforzare la resilienza delle comunità beneficiarie”, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e realizzato in collaborazione con le ong Istituto Oikos e ASeS. Il progetto ha l’obiettivo di mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici sulla sicurezza alimentare e ridurre la malnutrizione causata dalla prolungata siccità. Nello specifico, l’iniziativa si prefigge di rafforzare la capacità di resilienza delle popolazioni attraverso l’assistenza all’agricoltura e all’allevamento. Tra le attività previste spiccano interventi per promuovere nuove tecniche di irrigazione, favorire la commercializzazione dei prodotti agricoli e rafforzare competenze tecniche e gestionali dei produttori e delle istituzioni locali, con particolare attenzione alla promozione dell’empowerment delle donne produttrici agricole.

 

 

Le numerose attività previste, che saranno realizzate nel corso di tre anni di lavoro, si basano su quattro principi che mirano a garantire un impatto significativo sulla vita delle piccole produttrici e dei piccoli produttori coinvolti e delle loro famiglie e comunità di appartenenza:

1. Partecipazione e inclusione: i beneficiari del progetto e le istituzioni locali saranno direttamente coinvolte nella definizione delle attività e nella loro implementazione. La popolazione locale è protagonista del processo di sviluppo locale.
2. Multidimensionalità: la logica del progetto parte dal presupposto che le attività promosse in ambito agricolo possono avere una portata più ampia e aggregare tematiche tra loro interconnesse, quali: sicurezza alimentare, resilienza ai cambiamenti climatici, crescita economica e occupazione, salvaguardia e sostenibilità ambientale, sviluppo infrastrutturale, rafforzamento delle istituzioni, uguaglianza di genere ed empowerment delle donne.
3. Innovazione: grazie ad una profonda conoscenza del territorio locale e del settore agricolo del Paese e di contesti con caratteristiche simili, Helpcode insieme ai partner locali (inclusi i beneficiari) promuove l’utilizzo di pratiche e modelli innovativi per lo sviluppo agricolo.
4. Sostenibilità: Il progetto non crea nuove strutture di controllo e coordinamento, ma opera per rafforzare realtà esistenti, migliorandone l’efficacia, facendo attenzione alle dinamiche (economiche, sociali, di genere) prevalenti, per garantire la sostenibilità sociale, economica, ambientale e istituzionale.

Per saperne di più:

Visita il sito AICS

Visita il sito AICS Maputo

 

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