Una delle grandi novità di quest’anno in Zambia è la realizzazione di ben 20 interventi (li chiamiamo “school based project) nelle scuole frequentate dai bambini adottati a distanza. Tutti gli interventi hanno l’obiettivo di incrementare la qualità dell’educazione ma anche il grado di sensibilità e consapevolezza di tutti i soggetti coinvolti rispetto alla tematica dei matrimoni e delle gravidanze precoci: per questa ragione, siamo impegnati in un processo di stretta collaborazione con le associazioni di genitori e insegnanti e con le comunità che vivono nei dintorni delle strutture scolastiche.

Per individuare le priorità delle diverse strutture e comunità, abbiamo deciso di procedere per via di “bandi” cui ogni scuola dovrà partecipare presentando il proprio progetto di miglioramento, non prima però di aver coinvolto lo stesso  management scolastico (professori, presidi, rappresentanti dei genitori) in una formazione specifica sulla stesura dei progetti.

La formazione è pensata per dare ai soggetti responsabili delle attività scolastiche le indicazioni utili a scrivere proposte che possano rispondere non solo alle esigenze di CCS e del suo partner HELP Co.de., ma anche a quelle classiche della cooperazione internazionale: in questo modo vogliamo trasmettere le capacità per la formulazione di richieste di fondi ad organismi anche diversi dal nostro.

Il primo ciclo di formazione si è tenuto il 24 marzo e ha coinvolto 25 persone di 8 scuole diverse (Kapasa Primary School, Nyauzi Primary School, Chalumbe Primary School, Tamanda Combined School, Rukuzye Primary School, Mafuta Primary School, Molozi Primary School, Dzoole Primary School).

 

 

Abbiamo richiesto che ogni istituito partecipasse con il proprio Preside, l’Educatore (punto di riferimento per i sostegni a distanza) e un membro dell’Associazione Genitori Insegnanti. La Kapasa Primary School ha messo a disposizione una delle sue aule approfittando delle vacanze per gli alunni.

Nel corso della formazione, abbiamo parlato di come raccontare le particolarità dell’area dell’intervento e della descrizione narrativa del progetto, del concetto di sostenibilità, della distinzione tra beneficiari diretti e indiretti, ma anche di aspetti più tecnici come “quadro logico”, budget e “work plan”… L’incontro è stato fortemente apprezzato, come dimostrano anche le parole dei partecipanti: “È un’ottima possibilità quella che ci state offrendo: non eravamo a conoscenza della logica con cui è possibile rendere al meglio una proposta di progetto… adesso potremo tradurre le nostre buone idee in buone richieste di finanziamento, da presentare a CCS ed HELP Co.de. ma anche ad altri donatori”.

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