Dopo la siccità dei mesi scorsi, che ha messo a dura prova la popolazione del Mozambico, la stagione delle piogge non si è fatta attendere ed è arrivata con violenza.

Il 24 ottobre piogge torrenziali si sono abbattute sulla città di Maputo, provocando la morte di almeno quattro persone nella sua periferia.

Nel centro di Maputo, lo scenario è stato per molte ore terrificante, i viali si sono trasformati in fiumi, impraticabili. Semafori, cartelloni pubblicitari, e infrastrutture sono stati divelti dai venti che hanno sradicato anche moltissime piante.

La circolazione per molte ore è stata bloccata. Ora la situazione si è normalizzata e si fanno i conti, oltre che delle vittime, anche dei danni ingentissimi.

 

 

Il tetto in lamiera della scuola della comunità di Muntanhane è stato completamente spazzato via dai venti che sono soffiati sulla zona di Maputo.

“È una comunità molto povera dove sosteniamo a distanza circa 200 alunni”, racconta via Skype il nostro rappresentante Paese, Paolo Gomiero. Noi siamo presenti qui dal 2004, per sostenere l’accesso e la qualità dell’educazione primaria oltre che l’accesso ai servizi sanitari di base per tutti i bambini di questa zona. La scuola è un punto di riferimento attorno al quale ruota la vita e la crescita della comunità. È di vitale importanza ripristinarla in tempi brevi.

A Muntanhane non ci sono state fortunatamente vittime, ma la scuola va ripristinata in tempi rapidi per ridare ai bambini la possibilità di studiare al riparo dal sole e dalla pioggia e restituire all’intera comunità il suo punto di incontro.

Bastano 8.000 euro, 320 donazioni da 25 euro.

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