Ester ha 17 anni, vive a Raniban in Nepal, un piccolo villaggio nella regione nord-occidentale del Paese.

La sua famiglia sono lei e suo padre e appartengono ad una delle caste considerate medio-basse. Seppur il sistema sociale delle caste in Nepal sia stato abolito nel 1962, è ancora radicato in parte della società – soprattutto nelle zone rurali del Paese – e si traduce in situazioni di discriminazione sociale ed economica all’interno di molte comunità.

Nonostante le difficoltà economiche e il complesso contesto sociale, suo padre non ha mai smesso di credere ad un futuro migliore per Ester e, grazie a molti sacrifici, è riuscito a pagare le tasse scolastiche e farle frequentare la scuola. Con uno stipendio medio di 8.000 rupie nepalesi – poco più di 60€ al mese – mantenere sé stesso, la figlia e i suoi studi non è stato affatto facile.

 

 

Ester fa parte delle ragazze sostenute dal progetto ‘Un’istruzione di qualità per i bambini nepalesi’ e ora sta completando l’ultimo anno delle elementari. Segue con entusiasmo e regolarità le lezioni e i suoi occhi riflettono speranza.

“Ho la possibilità di andare a scuola”, racconta Ester. “Ho anche tutto il necessario: penne, libri e quaderni, non mi vergogno più, ora sono come i miei compagni”

La fiducia del padre di Ester è stata determinante. Lui ha creduto in un futuro migliore per lei e il suo sogno è quello di vederla realizzare le sue aspettative, nonostante le tante difficoltà.

“Sono grata a mio padre per credere in me e non avermi fatto sposare da piccola”. Il Nepal è ancora il terzo paese del Sud-Asia per numero di matrimoni precoci, fenomeno che comporta numerose conseguenze negative, come abbiamo raccontato qualche tempo fa in questo articolo.

 

 

Oltre al sostegno ai bambini delle scuole, nel mese di gennaio abbiamo distribuito kit igienico-sanitari a oltre 400 ragazze in villaggi delle zone rurali e svolto attività di sensibilizzazione per aumentare la consapevolezza su temi come la salute, la nutrizione, i diritti riproduttivi, la discriminazione e l’uguaglianza di genere.

Storie come quelle di Ester ci danno l’entusiasmo per portare avanti le nostre attività e continuare ad impegnarci nel garantire il diritto all’istruzione ai bambini delle comunità dove lavoriamo. In troppi luoghi al mondo, andare a scuola è ancora un privilegio, ma è la chiave per uscire da uno status sociale-economico svantaggiato e sperare in un futuro migliore.

Scopri cosa facciamo in Nepal!

 

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