“Abbiamo iniziato con qualche giorno di ritardo” mi spiegano i colleghi dell’ufficio Helpcode a Sihanoukville, in Cambogia “Ma stiamo lavorando a pieno ritmo e al massimo in 15 giorni termineremo la distribuzione di materiale scolastico in tutte le scuole”.

Sono 23 le scuole primarie e preprimarie coinvolte da questa tornata di distribuzioni in Cambogia, per un totale di 1.231 bambini. Penne, matite, quaderni, cancelleria… tutto l’occorrente per frequentare la scuola, disegnare, prendere appunti, fare esercizi in classe e poi a casa: quello che a noi sembra scontato acquistare per i nostri figli all’inizio di ogni anno scolastico ma che in Cambogia, nella maggior parte dei casi, le famiglie non riescono a permettersi.

 

 

In questo Paese che ancora soffre le conseguenze del terribile regime dei Khmer Rossi, anche una matita può fare la differenza nella vita e nel futuro di un bambino.

Proprio in questi giorni sono state confermate in appello dall’alta corte di giustizia cambogiana le condanne all’ergastolo di due alti esponenti del regime, Nuon Chea e Khieu Samphan, accusati di genocidio.  Tra il 1975 al 1979 il regime causò la morte di almeno 1,8 milioni di persone e scagliò la sua violenza anche contro il sistema scolastico, smantellando le scuole, distruggendo i materiali didattici, perseguitando e uccidendo gli insegnanti.

 

 

Oggi i bambini in Cambogia vedono formalmente riconosciuto il loro diritto all’istruzione, ma in molte aree del Paese, soprattutto sulle isole e nelle zone rurali, la mancanza di infrastrutture e la povertà delle famiglie rendono ancora molto difficile l’accesso a scuola e il proseguimento degli studi. Poter contare sul materiale scolastico che Helpcode sta distribuendo, grazie all’aiuto di tanti sostenitori a distanza, fa davvero la differenza per migliaia di bambini.

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