Anche per i genitori di Bukavu si pone il problema di quando finiscono le scuole: dove tenere i bambini durante le vacanze? Per molti la risposta è semplice: lasciare i figli soli a casa. I soldi sono pochi; il lavoro va avanti; l’unica soluzione è quella meno gradita. Così i giovani finiscono per annoiarsi e vagare per le strade della città. Per chi proviene da contesti difficili (e sono tanti) è facile cacciarsi in qualche pericolo o sentire l’attrazione della vita di strada.

 

Ci voleva quindi un’alternativa migliore per questi bambini. Così, con il nostro partner locale in Repubblica Democratica del Congo, il Foyer Ek’abana, dal 2014 abbiamo deciso di organizzare dei centri estivi apposta per loro. Da metà luglio a metà agosto, tredici centri sparsi per i quartieri e i sobborghi di Bukavu accolgono oltre 100 ragazzi. Sono organizzati in alcune scuole locali che prestano gentilmente i loro edifici e le loro aule.

 

Dei bambini seduti al banco ascolta la spiegazione del loro professore

Un momento di lezione.

 

Questi 13 centri estivi, aperti ogni giorno dalle 7:30 alle 13, sono gestiti in totale da 105 volontari, formati dallo staff di Ek’abana. Spesso, sono studenti universitari in cerca di un’esperienza concreta, motivati ed entusiasti di partecipare a questo progetto. Ogni giorno, dimostrano di amare quello che fanno e senza di loro non sarebbe possibile realizzare tutto questo.
Inoltre, i volontari permettono di mantenere gratuita la partecipazione ai centri estivi e di raggiungere lo scopo per cui sono nati: tenere i bambini al sicuro e occupati durante la pausa estiva.

 

Cosa fanno i bambini nei centri estivi? Ballano, cantano, imparano a confrontarsi, disegnano, dipingono, creano, realizzano esperimenti scientifici, vanno in gita e, ovviamente, giocano. Sono aperti ogni giorno dalle 7:30 alle 13 e tutti adorano andarci per giocare e imparare con gli amichetti che già conoscono o con i nuovi che si fanno.

 

Dei bambini riuniti in cerchioUn momento di divertimento nei centri.

 

Espoir, un ragazzo di 8 anni, mi ha raccontato che la sua attività preferita è giocare a calcio nel grande campo con i suoi amici. Gli piace venire qui perché sua mamma lavora tutto il giorno, vende frutta e verdura al mercato locale. Suo padre invece ha lasciato la famiglia per lavorare lontano, nelle miniere. Espoir sarebbe solo tutto il giorno con i suoi fratellini e si annoierebbe, se non fosse per i centri estivi di Ek’abana.

 

Dei bambini ballano

Un momento della festa conclusiva.

 

Nell’ultimo giorno di campo, la mattina trascorre preparandosi per la grande cerimonia finale. Ognuno indossa i suoi migliori vestiti e provano i loro migliori passi di danza. Lo spettacolo è davvero bello, così festoso, chiassoso e pieno di gioia. Al prossimo anno!

 

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