Vedova a sei anni? Sembra una cosa impossibile invece in alcuni luoghi al mondo questo è realtà. Ancora più facile è essere nonna a soli 30 anni. Ancora oggi, infatti, in alcuni paesi del mondo il 40% delle ragazze si sposa tra i 10 ei 16 anni e il 75% si sposa prima dei 18 anni. Di queste, circa il 40% dà alla luce il primo figlio prima dei 19 anni.

Come porre fine al matrimonio infantile e alle gravidanze precoci è stato uno dei temi principali affrontato durante le giornate europee dedicate alla cooperazione allo sviluppo (European Development Days – EDDs2018) che si sono svolte a Bruxelles agli inizi di giugno.

Porre fine al matrimonio infantile è anche uno dei principali obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, ma ad oggi i progressi a livello globale sono ancora molto scarsi.

Alcuni rappresentanti della Commissione Europea hanno confermato che l’UE vorrebbe dedicare un anno “simbolico” alla lotta al matrimonio infantile, indicandolo come una delle principali cause che frenano il raggiungimento di una vera equità di genere e lo sviluppo di comunità svantaggiate.

In condizioni di povertà, molti genitori affidano a uomini adulti le loro figlie pensando di fare la cosa migliore per loro, ma non è così. Le bambine lasciano la scuola, sono costrette a dedicarsi ai figli, quando loro stesse hanno ancora bisogno di essere accudite.

In alcuni paesi si registrano progressi. In Niger, ad esempio, il tasso di natalità – uno dei più alti del mondo – è stato ridotto negli ultimi cinque anni, grazie a programmi speciali per ridurre il matrimonio delle bambine. Queste buone pratiche dovrebbero essere replicate ma mancano i fondi necessari.

Ci sono le leggi, ma spesso le autorità, soprattutto locali trovano il modo di aggirarle. In alcuni paesi, giudici o leader politici hanno la facoltà di annullare i divieti sui matrimoni dei minori e questo non è più tollerabile. Se le leggi ci sono, vanno fatte rispettare, senza scappatoie.

Il matrimonio infantile è sia una causa che una conseguenza della scarsa istruzione, in particolar modo per le bambine. Le ragazze che si sposano troppo giovani hanno più probabilità di abbandonare la scuola, ma allo stesso tempo, le ragazze che non frequentano la scuola o hanno un basso livello di istruzione, hanno più probabilità di sposarsi in giovane età. A livello globale, 131 milioni di ragazze non frequentano la scuola e la stragrande maggioranza di loro vive in aree con il più alto tasso di matrimoni infantili: l’Africa subsahariana e l’Asia meridionale.

Sono in molti a credere che la lotta contro il matrimonio infantile dovrebbe essere una priorità per l’UE: un passo fondamentale da compiere nella politica di sviluppo.

 

Princess Mabel van Oranje, Chair Girls Not Brides and Martina Venzo, Program Manager Helpcode

 

Matrimonio infantile in Nepal

In Nepal il matrimonio infantile, sebbene illegale, viene ancora praticato: il 37% delle donne nepalesi di età compresa tra i 20 e i 24 anni si sono sposate all’età di 18 anni e il 10% all’età di 15 anni. Secondo il censimento nazionale del Nepal del 2011, circa il 75% delle donne sposate intervistate si erano unite in matrimonio prima del ventesimo compleanno e oltre 100.000 ragazze sono state date in sposa prima dei 10 anni.

Nel 2016 il governo nepalese ha adottato una strategia nazionale per il contrasto al matrimonio precoce, si basa su sei pilastri:

  • responsabilizzazione delle ragazze e degli adolescenti;
  • un’istruzione di qualità per ragazze e adolescenti;
  • sensibilizzazione dei ragazzi, adolescenti e uomini;
  • sensibilizzazione di famiglie e comunità;
  • miglioramento dell’accesso ai servizi;
  • rafforzamento e attuazione di leggi e politiche.

 

Pressioni culturali e sociali costringono le ragazze a dimostrare la loro fertilità subito dopo il matrimonio. Così il 40% delle ragazze sposate di età compresa tra 15 e 19 anni ha già dato alla luce almeno un figlio.

La legge, come dicevamo, vieta il matrimonio al di sotto dei 18 anni, ma il 41% delle ragazze in Nepal si sono sposate prima di raggiungere la maggiore età. Vengono praticate delle cerimonie in segreto, soprattutto nelle zone rurali, a volte con il beneplacito della polizia. Nel distretto di Kapilbastu si arriva fino all’80%.

Non è dunque una cosa strana vedere giovani donne di trent’anni già nonne. E’ un circolo vizioso: povertà, mancanza di istruzione, conseguenze sulla salute per gravidanze precoci sia per le madri che per i bambini.

Purtroppo in alcune situazioni il matrimonio precoce è una forma di “matrimonio servile” che porta a schiavitù domestica e a maggiore rischi di subire violenza. Uno studio rivela che il 45,2% degli uomini che sposano bambine spera di avere un sostegno per le faccende domestiche.

I matrimoni infantili sono aumentati dopo i terremoti del 2015, poiché visto come una soluzione per ridurre l’onere economico delle famiglie e proteggere le ragazze da qualsiasi rischio di violenza sessuale causato da instabilità e devastazione.

“Il Nepal sta lentamente andando nella giusta direzione, e il governo ha sviluppato una solida strategia per porre fine al matrimonio precoce”, afferma il rappresentante nepalese presso l’UNFPA (Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione). “Tuttavia, c’è ancora molto da fare. Aumentare il tasso di frequenza scolastica da parte delle bambine e delle ragazze è la chiave per iniziare a risolvere questa piaga. La cultura, la conoscenza e lo sviluppo della fiducia in se stesse che deriva dall’istruzione rappresentano lo strumento più efficace per risolvere questo problema.”

Helpcode supporta il Global Partnership for Education, chiedendo ai governi di destinare il 20% della spesa pubblica all’istruzione. La fine del matrimonio infantile ha un effetto importante sullo sviluppo economico e potrebbe anche aumentare il PIL di un paese.

 

Alcuni dati

Matrimonio e istruzione dei bambini:

  • Le ragazze con istruzione secondaria o superiore hanno 3 volte meno probabilità di sposarsi da bambine rispetto alle loro coetanee senza istruzione;
  • In media, ogni anno in più di scolarizzazione riduce il rischio di sposarsi prima dei 18 anni di sei punti percentuali;
  • Nei 15 paesi studiati il matrimonio infantile contribuisce a una perdita media di reddito per le donne pari al 9%.

Ostacoli all’istruzione delle ragazze:

  • Le famiglie non comprendono il valore dell’istruzione delle ragazze
  • Distanza dalle scuole (soprattutto le secondarie)
  • Costi per il mantenimento a scuola dei figli da parte delle famiglie
  • Problemi di sicurezza per le ragazze nel tragitto per la scuola
  • Ambienti scolastici poco accoglienti per le ragazze (mancanza di acqua e servizi igienici)
  • Istruzione di bassa qualità

E’ un problema che va affrontato a livello internazionale. Il partenariato globale per la fine del matrimonio precoce è un primo passo e noi ci siamo.

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