Informazioni sul progetto

In Yemen è in corso la peggiore crisi umanitaria del mondo. Dal 2015 va avanti un violento conflitto che ha creato una situazione di estrema instabilità; a esso si è aggiunta una serie di disastri naturali e crisi sanitarie che hanno portato il Paese sull’orlo del collasso. Con l’arrivo della pandemia a emergenza si è sommata emergenza.  

 

La popolazione civile è ormai allo stremo. Milioni di persone fuggono dalle regioni dove gli attacchi sono più frequenti verso quelle relativamente più tranquille, ma anche lì trovano carenza di cibo, infrastrutture gravemente danneggiate e un’economia in ginocchio. A farne le spese più di tutti sono i bambini e le bambine, private dell’infanzia e di un futuro. 

 

Intervenire in Yemen è molto complicato per l’insicurezza e le estreme difficoltà di accesso al Paese. Le attività umanitarie presenti si concentrano per la maggior parte sull’emergenza e sull’aiuto immediato alla popolazione yemenita. Se nelle aree di intensa attività bellica l’uscita dalla situazione emergenziale è impossibile finché non terminerà il conflitto, nelle zone più sicure è necessario iniziare a lavorare per porre prospettive di uscita dall’emergenza verso una normalizzazione e una ripresa.  

 

Proprio in questa direzione e in una delle regioni relativamente più stabili dello Yemen ha deciso di intervenire Helpcode per contribuire a migliorare le condizioni di vita della popolazione locale e porre le basi per lo sviluppo. Attraverso analisi approfondite condotte con l’Agenzia Spaziale Europea e la società di informazione ambientale Sistema, abbiamo individuato il governatorato di Al-Dhale’e nel Sud del Paese: qui sono presenti più cinquantamila di sfollati interni che vivono in condizioni di estrema povertà. 

 

Il nostro primo obiettivo è far sì che bambine e bambini possano avere più cibo e di qualità migliore, adeguato a garantirne uno pieno sviluppo psicofisico. In accordo con i nutrizionisti dell’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova, saranno preparati dei cesti alimentari con prodotti adatti ai bisogni e alla dieta yemenita. I cesti potranno essere acquistati dalle famiglie grazie ai pagamenti per i lavori di ristrutturazione e rimessa in opera di spazi a uso pubblico nel governatorato di Al-Dhale’e.  

 

I lavori di ristrutturazione delle infrastrutture pubbliche sono l’altro principale focus del nostro intervento. Un’opera affidata ai membri delle famiglie più vulnerabili, indicati dalle stesse comunità locali, che riceveranno per questo un salario giornaliero con cui potranno accedere a beni e servizi essenziali, come i cesti alimentari per i bambini.  

Anche gli edifici oggetto di intervento saranno identificati dalle comunità locali dando priorità a quelli a uso educativo e ricreativo per aiutare il ritorno delle bambine e dei bambini a scuola. 

L’ acquisto del materiale da costruzione presso imprese e negozi del luogo, contribuirà allo sviluppo dell’economia locale.

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Area d’intervento

Governatorato di Al-Dhale’e


Costi dell’azione: 30.000 €

Beneficiari: 3614 bambini tra i 6 e 18 anni (1771 bambine e 1843 bambini) nel governatorato Al-Dhale’e
1282 donne e 1334 uomini nel governatorato Al-Dhale’e
20.000 beneficiari indiretti

Finanziatori
Città di Ginevra
Comune di Plans les Ouates
Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova

Obiettivi generali

Contribuire al miglioramento delle condizioni di vita delle bambine e dei bambini nel governatorato di Al-Dhale’e e delle loro famiglie e implementare soluzioni sostenibili per far uscire l’area dallo stato di emergenza.

Obiettivo specifico

Migliorare l’accesso a un’alimentazione adeguata allo sviluppo psicofisico dei bambini.
Riabilitazione di infrastrutture e spazi a uso pubblico, con priorità a quelli educativi e ricreativi.
Migliorare le condizioni economiche di donne e uomini beneficiari diretti del progetto, e delle loro famiglie, e sviluppare l’economia locale attraverso l’acquisto del materiale da costruzione presso imprese e negozi dell’area.

Risultati attesi

Bambini e ragazzi hanno a disposizione una maggior quantità di cibo e di migliore qualità.
10 aule sono state ristrutturate.
10 scuole sono dotate di bagni in modo da permettere alle ragazze di andare in classe in maniera più sicura e confortevole.
Le famiglie hanno a disposizione più denaro per accedere a beni e servizi essenziali.


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