Nel febbraio scorso si è svolto il convegno sf_amarsi, un punto di partenza per:

  • identificare priorità e proporre misure concrete in materia di contrasto alla “mala-nutrizione” infantile
  • trovare formule ingaggianti per promuovere una sana e corretta alimentazione per tutti i bambini, in Italia e nel mondo.

 

 

Abbiamo chiesto a 4 esperti il loro punto di vista sul tema alimentazione.

 

Siamo partiti dall’intervista al professor Mohamad Maghinie, Direttore U.O.C. Clinica Pediatrica IRCCS Istituto Giannina Gaslini, che ci dice

è importante che i bambini liguri, e non solo, abbiano una vita attiva e uno stile di vita adeguato ai nostri tempi. Questo comprende la necessità di praticare un’attività fisica possibilmente scelta e ricevere una educazione alimentare mirata soprattutto se si tratta di bambini obesi o in sovrappeso che rappresentano più di un terzo dei bambini”.

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Abbiamo sentito anche la dottoressa Cinzia Zucchi, dietista della Clinica Pediatrica dell’Ospedale Gaslini che ci parla del problema obesità raccontandoci un’esperienza che stanno portando avanti al Gaslini, un progetto pilota sul contrasto all’obesità che è un problema che affligge più del 10% dei bambini.

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Il dottor Mario Restano, responsabile marketing di Latte Tigullio, che ci racconta come sia molto importante il lavoro di prevenzione per il benessere dell’infanzia e dell’adolescenza e per questo Latte Tigullio è presente in molti contesti proprio per promuovere la sana alimentazione.

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Infine, abbiamo parlato con Ada Civitani, referente progetti Italia per Helpcode. 

L’educazione alimentare non solo si inserisce a pieno titolo nel quadro dell’Agenda 2030, ma vi gioca un ruolo fondamentale. La connessione più evidente è senza dubbio con l’obiettivo n. 2, incentrato sul tema “cibo”, che recita: “sconfiggere la fame, garantire la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile”. Tutti traguardi impossibili da raggiungere senza un adeguato investimento in un’educazione alimentare tesa ad orientare le scelte dei consumatori verso alimenti sani e prodotti in modo sostenibile, evitando gli sprechi” dice Ada.

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