5 milioni di italiani non possono alimentarsi in modo adeguato: 1.3 milioni sono bambini

Giovedì 22 febbraio, Helpcode Italia, l’Università degli Studi di Genova e l’Istituto Giannina Gaslini organizzano il primo convegno sf_amarsi per mettere
a confronto esperienze e conoscenze su ambiente, salute e cultura
dell’alimentazione in età evolutiva.
Sono sempre più le famiglie che rinunciano ad acquistare cibi di qualità a causa di scarse possibilità economiche. L’Organizzazione Mondiale della Sanità pone l’Italia tra le nazioni con i più elevati tassi di sovrappeso e obesità e la scarsa qualità dell’alimentazione è un problema molto diffuso anche tra i minori che provengono da famiglie con reddito medio e alto.
Tra gli obiettivi del convegno: identificare priorità e proporre misure concrete in materia di contrasto alla malnutrizione infantile e promozione di una sana e corretta alimentazione per tutti i bambini, in Italia e nel mondo.
Il partecipanti sono esperti e addetti ai lavori nei settori medico, socio-sanitario, educativo, agro-alimentare ed informativo-mediatico. Scarica il programma
Alessandro Grassini, Segretario Generale, Helpcode Italia:

sf_amarsi è l’inizio di un percorso importante. Attraverso l’incontro e il confronto con stakeholders ed esperti di alimentazione e educazione alimentare vogliamo analizzare le cause che stanno alla base di una alimentazione infantile non appropriata, individuare le priorità su cui Helpcode può concentrare il proprio impegno in Italia e suggerire soluzioni e raccomandazioni da sottoporre ai decisori locali e nazionali.
Helpcode lavora da trent’anni in Africa e Asia per combattere la malnutrizione ma il nostro lavoro non si può fermare. Ancora oggi oltre 800 milioni di persone al mondo soffrono la fame e la malnutrizione è corresponsabile di quasi il 50% di tutte le morti infantili sotto i cinque anni.
Se vogliamo raggiungere l’obiettivo ‘zero fame’ entro il 2030 serve un deciso cambio di rotta. Un cambiamento che non può ignorare l’impatto della malnutrizione e i rischi delle cattive abitudini alimentari.”

 

Prof. Mohamad Maghnie, Professore Ordinario di Pediatria, Direttore della Clinica Pediatrica dell’Istituto Giannina Gaslini:

“Questa iniziativa congiunta tra l’Università di Genova, un Hub pediatrico come l’Istituto Giannina Gaslini e la società civile rappresentata da Helpcode insieme a moltissime altre figure governative e non governative ed in presenza dell’industria alimentare è in linea con quanto raccomandato dalla risoluzione 70/1 del 2015 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite che ha identificato nell’agenda del piano d’azione la prevenzione e la messa in atto di strategie mirate a combattere il sovrappeso e l’obesità infantile. Si tratta di una sfida molto importante perchè l’obesità in generale e quella infantile in particolare presenta una potenziale minaccia ai benefici ottenuti sino ad’oggi sulla qualità e le aspettative di vita. Tra gli obiettivi ambiziosi del piano d’azione 2013-2020 per il controllo di questa malattia (approvata come tale dal senato della Repubblica nell’ottobre 2016) ci sarebbe quello di fermare l’incremento dell’obesità entro l’anno 2025 attraverso interventi sulla nutrizione materna, neonatale, infantile e adolescenziale. Pertanto l’iniziativa in corso prende atto che ad oggi gli sforzi per combattere l’obesità infantile sono inconsistenti e pertanto diventa indispensabile per mettere insieme le forze mirate ad un’urgente azione congiunta, sia a livello regionale e possibilmente a livello nazionale, per raggiungere gli obiettivi prefissati.” 

 

Prof. Giovanni Luigi Mancardi, Direttore, Dipartimento di Neuroscienze, Riabilitazione, Oftalmologia, Genetica e Scienze Materno-Infantili, Università degli Studi di Genova

“L’Università di Genova e in particolare il Dipartimento di Neuroscienze Riabilitazione Oftalmologia Genetica e Scienze Materno Infantili (DiNOGMI) sostengono con forza l’evento sf_amarsi, organizzato dall’Istituto Giannina Gaslini in collaborazione con Unige e con Helpcode.
La malnutrizione nel mondo ma anche oramai nei paesi occidentali industrializzati, è diventata un problema sempre più rilevante, causa di morti premature e di alterazioni metaboliche e malattie che possono svilupparsi sia nella stessa età pediatrica sia nella età adulta. L’inadeguato apporto proteico e di vitamine ed elementi indispensabili è responsabile di stati carenziali che danneggiano lo sviluppo armonico del sistema nervoso centrale e di altri organi e apparati mentre un eccessivo apporto di cibo, l’altra faccia della malnutrizione, non adeguatamente bilanciato e differenziato, può portare a malattie metaboliche responsabili di gravi patologie. L’Università di Genova e il DiNOGMI sostengono pertanto con forza l’iniziativa dell’evento sf_amarsi, dove verranno discusse da esperti internazionali le problematiche relative alla inadeguata alimentazione e alle sue conseguenze e le strategie che devono essere messe in atto per combatterle. Unige è sempre molto aperta alle collaborazioni internazionali, sia con i paesi avanzati sia con i paesi in via di sviluppo e conferma il suo forte impegno a dare il suo contributo, attraverso la formazione, l’aggiornamento culturale, la assistenza e programmazione sanitaria, per combattere uno dei più gravi problemi che affliggono il mondo intero.”

 

Denutrizione e obesità non sono condizioni tra loro estranee. È dimostrato che
la denutrizione durante la primissima infanzia può aumentare il rischio di obesità al variare della disponibilità di cibo e dell’attività fisica.
Un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità mostra che sono molti i paesi nei quali si registra un aumento della malnutrizione in tutte le sue forme, con un’impennata nei tassi di obesità infantile così come dei tassi di denutrizione e blocco della crescita. In molti casi l’obesità infantile non è riconosciuta come un problema di salute pubblica.
sf_amarsi si prefiggere di esplorare alcune modalità di lavoro per il contrasto alla povertà alimentare e la mala-nutrizione infantile tra l’Italia e i paesi a basso reddito. Una particolare attenzione al networking su scala territoriale e la costruzione di sinergie tra interventi di natura pubblica e privata può costituire un fattore chiave per la sostenibilità. Temi che si intrecciano al dibattito sulle mense scolastiche, globalmente e istituzionalmente riconosciute come funzionali alla corretta nutrizione dei bambini e alla promozione della loro scolarizzazione.
In questo quadro si identifica l’opportunità di far convergere gli sforzi per approfondire:

  • le conoscenze rispetto al rischio di peso eccessivo;
  • l’impatto del sovrappeso e dell’obesità nelle varie implicazioni sul piano sociale;
  • le scommesse e le opportunità comportamentali;
  • l’efficacia degli interventi intensivi di prevenzione su bambini e adolescenti.

 

Alcuni dati:
Malnutrizione e obesità nel mondo

  • La malnutrizione è corresponsabile di oltre 3 milioni (45%) di tutte le morti infantili sotto i 5 anni.
  • Un bambino su quattro sotto i 5 anni (oltre 165 milioni nel mondo) soffre di malnutrizione.
  • Tra il 1990 e il 2014, la percentuale di bambini (<5anni) in sovrappeso è passata dal 4,8%al 6,1%, il che significa, in numeri assoluti, da 31 a 41 milioni. Un’impennata guidata soprattutto dall’aumento nei paesi a basso e medio reddito, Asia e Africa in testa.
  • Quasi la metà (48%) di tutti i bambini (<5anni) in sovrappeso e obesi vive in Asia (con punte in Mongolia, Kazakhstan, Uzbekistan, Thailandia e Indonesia) e un quarto in Africa: qui il numero è quasi raddoppiato, rispetto al 1990, passando da 5,4 milioni a 10,3 milioni, concentrati maggiormente in Egitto, Libia, Tunisia, Marocco, Algeria e Botswana.

 

Italia

  • Degli oltre 5 milioni di italiani che per ragioni economiche non possono alimentarsi in modo adeguato, 1,3 milioni sono bambini;
    8% dei bambini salta la prima colazione;
  • il 33% fa una colazione inadeguata;
  • il 53% fa una merenda troppo abbondante;
  • a tavola il 20% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura, mentre durante la giornata il 36% consuma quotidianamente bevande zuccherate o gassate.
  • In 2 casi su 3 un bambino in sovrappeso diverrà un adulto obeso e la diffusione di cattive abitudini alimentari va di pari passo con l’aumento tra gli adulti di malattie cardiovascolari, diabete, ictus e tumori.

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Per informazioni, accrediti e interviste contattare:
Andrea Ghianda, Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa – Helpcode Italia
andrea.ghianda@helpcode.org – Tel. +39 349 3511290
Maura Macció, Responsabile Ufficio Stampa e Social Media – Istituto Giannina Gaslini – stampa@gaslini.org – Tel. 335 7411393
Valentina Sorci – Iole Fisicaro – Comunicazione e Ufficio Stampa – Università degli Studi di Genova– email: ufficiostampa@unige.it – tel. 010 209 51325/010 209 51926

 

CHI SIAMO

  • Helpcode è un’organizzazione non governativa italiana che lavora, in Italia e nel mondo, per garantire il diritto di essere bambini.
    La missione di Helpcode è quella migliorare le condizioni di vita dei bambini all’interno della comunità in cui vivono, attraverso iniziative concrete di sostegno alla loro educazione, al loro benessere, al loro sviluppo – www.helpcode.org
  • L’Istituto Giannina Gaslini è un Istituto di Ricovero e Cura a carattere scientifico. Inizia la sua attività nel 1938 per un atto d’amore e di solidarietà del senatore Gerolamo Gaslini che, in ricordo la figlia morta in tenera età, si assegna la missione di progettare e realizzare un grande ospedale pediatrico europeo a forte vocazione scientifica per assicurare all’infanzia la migliore assistenza possibile, sostenuta dalla ricerca più innovativa.
    Fin dalla sua fondazione Gerolamo Gaslini organizza all’interno dell’Istituto la presenza dell’Università di Genova con le proprie cattedre di pediatria al fine di assicurare all’assistenza il supporto qualificato della ricerca e della formazione delle nuove generazioni di pediatri, di infermieri e tecnici. Questo forte orientamento alla formazione porta il Gaslini a realizzare, negli anni, molte e importanti iniziative: la scuola delle Vigilatrici d’infanzia, i vari gradi di scuola in Ospedale, i corsi universitari e i dottorati.
    Nel 1959 l’Istituto viene formalmente riconosciuto Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, riconoscimento sempre confermato negli anni successivi.
    Il Gaslini è oggi un policlinico (20 padiglioni su oltre 73 mila metri quadri di estensione) con una vocazione ospedaliera e scientifica di livello internazionale. Nell’offerta sanitaria integrata dell’ospedale genovese sono presenti, ai massimi livelli delle competenze e delle pratiche cliniche e scientifiche, tutte le specialità pediatriche e chirurgiche. Di altissimo livello sono anche i laboratori scientifici e le cattedre universitarie convenzionate – molte delle quali con specifiche scuole di specializzazione e corsi di perfezionamento.
    Tutto questo integrato, in un moderno Children’s Hospital, in un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico e in un ospedale di ricerca e insegnamento.
    Il Gaslini conta, nei suoi circa 30 mila ricoveri annui e 550 mila prestazioni ambulatoriali annui, più del 42% delle provenienze extra regionali e circa 700 pazienti che arrivano da oltre 74 Paesi del mondo.
    Con i suoi circa 2000 addetti e un valore delle produzione di circa 170 milioni di euro (nel 2016) l’Istituto Gaslini è certamente una delle imprese più grandi ed importanti della regione a cui conferisce un indotto importantissimo sia in termini materiali, sia in quanto a reputazione e visibilità. Rilevantissimo, poi, è il profilo scientifico: 4 corsi di laurea, 8 dottorati di ricerca, 404 pubblicazioni, IF Ministeriale 1630, mentre sono 31 i Top Italian Scientists dell’Istituto Gaslini (1450 H Index nel 2016). https://www.gaslini.org/  
  • L’Università degli Studi di Genova (UNIGE), fondata nel 1481, è uno dei più antichi Atenei europei e una delle maggiori risorse culturali e scientifiche del Mediterraneo e del nord ovest italiano. Con oltre 30.000 studenti e 168 corsi di studio, distribuiti tra la sede di Genova e i poli didattici di Imperia, Savona e La Spezia, l’Università, unica in Liguria, è un’istituzione riconosciuta e fortemente radicata sul territorio, promotrice del progresso della scienza e dei valori della società civile. https://unige.it/

 

MAGGIORI INFORMAZIONI

  • Il programma completo dell’evento è disponibile qui.
  • L’evento è presente al sito https://helpcode.org/eventi/sf_amarsi
  • Immagini e communiqué finale saranno disponibili dopo l’evento

 

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