A fine agosto il Nepal è stato colpito dalle peggiori inondazioni dell’ultimo decennio: 1.700.000 persone coinvolte, 460.000 senza casa, 150 morti, 1.460 scuole danneggiate o distrutte. È stato un colpo durissimo per il paese, che dopo il terremoto di due anni fa sta ancora faticosamente cercando di rialzarsi.

Anche alcuni dei distretti in cui siamo presenti con i nostri progetti sono stati coinvolti. Nessun danno a Kathmandu, ma abitazioni e raccolti sono andati distrutti a Chitwan e Makwanpur, dove si trovano diversi villaggi tra quelli interessati dai nostri progetti. Nei villaggi attorno alla scuola Handikola, nel distretto di Makwanpur, decine di famiglie si sono ritrovate senza una casa e hanno visto portar via dalla forza distruttrice dell’acqua anche le attività produttive che come Helpcode avevamo avviato di recente nell’ambito degli interventi post terremoto.

“Per aiutare chi si è trovato in questa difficile situazione – ha spiegato Istvan Toth, nostro referente locale in Nepal – ci stiamo attivando con l’obiettivo di garantire al più presto il recupero delle attività che erano iniziate da pochi mesi, come l’allevamento di pollame, in modo da garantire alle famiglie gli strumenti necessari al proprio sostentamento. Siamo certi che i nostri sostenitori non faranno mancare alla popolazione del Nepal il loro sostegno e la loro solidarietà”.

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